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Botta e risposta Spata-Gallera. I medici: "Nessuna critica alla sua persona ma al depotenziamento della sanità"

La Federazione risponde alla lettera dell'assessore al Welfare di Regione.

Botta e risposta Spata-Gallera. I medici: "Nessuna critica alla sua persona ma al depotenziamento della sanità"
Cronaca Como città, 09 Aprile 2020 ore 15:40

Continua lo scontro a suon di lettere tra la Federazione dei Medici lombardi guidata dal comasco Gianluigi Spata e l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. In questi giorni infatti sono state diverse le missive che si sono scambiati relative alle criticità nella gestione in Regione dell'emergenza Covid-19. Ancora una volta i medici lombardi sono a chiedere di essere coinvolti nelle decisioni.

LA PRIMA LETTERA –> Gianluigi Spata guarito dal Coronavirus: “Da medico dico che il territorio è stato abbandonato”

LA SECONDA LETTERA –> Il presidente dei medici Spata scrive a Gallera: “Prima che ripartano le attività servono test anticorpali”

LA TERZA LETTERA –> L’Ordine dei Medici della Lombardia scrive a Regione: “Serve test immunologico per gli operatori sanitari”

La nuova lettera di Spata a Gallera

Ill.mo Avv. Gallera,

abbiamo preso visione della risposta, da lei inviata al dr. Gianluigi Spata, presidente di FROMCeO Lombardia, alla nota del 6 aprile 2020.

Riteniamo che l’emotività del momento e lo stressante impegno, a cui tutti siamo sottoposti, l’abbia portata a confondere i contenuti di tale comunicazione, che intendevano in premessa analizzare le criticità che si sono riscontrate sul campo in modo oggettivo ed inoppugnabile nella prima fase della gestione dell’epidemia, con accuse rivolte alla Sua persona o a Regione Lombardia.

La critica, questa sì, mossa alla Regione è unicamente quella relativa soprattutto al depotenziamento della sanità pubblica e della medicina generale, depotenziamento che purtroppo ha avuto una incidenza negativa diretta sulle capacità di affrontare l’attuale epidemia; questo tipo di censura, concorderà anche Lei, è certamente annoverabile tra le valutazioni di nostra specifica competenza.

Riteniamo pertanto superfluo che Lei porti a Sua non richiesta giustificazione una serie di circolari e di atti formali, molti dei quali comunque tardivi; lo scopo della nostra lettera era quello di scrivere nero su bianco le criticità oggettive che, sul territorio, i cittadini e gli operatori hanno percepito e subìto e che, purtroppo, l’elenco di circolari da Lei fatto non è in grado di scalfire in alcun modo. Le criticità da noi sottolineate, sfortunatamente, sono sotto gli occhi di tutti.

Il nostro intento è quello di promuovere una revisione critica degli errori e dei quasi-errori e non la caccia alle responsabilità; questo processo di analisi, ancorché profondamente spiacevole, è necessario soprattutto nella gestione delle emergenze poiché aumenta sensibilmente la possibilità di evitare in futuro di essere colti impreparati e di incorrere in danni altrimenti evitabili.

In tal senso andava letta la comunicazione della FROMCeO, nella quale riteniamo rilevante e ribadiamo l’offerta di collaborazione, in qualità di organo sussidiario dello Stato, per la gestione della seconda fase dell’emergenza.

In tutta questa prima fase la collaborazione, in concreto, di chi rappresenta la professione direttamente impegnata sul campo non è mai stata accettata, nonostante sia stata offerta. Il non essere ascoltati non fa venir meno i nostri doveri anzi ci impone di essere ancor più
fermi nello svolgimento delle nostre funzioni; la lettera che Le è stata inviata è la diretta conseguenza di questo dovere mentre il rifiuto della collaborazione ne è la ragione eziologica. Anche questo aspetto, forse, avremmo dovuto elencare negli errori.

Nonostante tutto comprendiamo come l’intenso impegno personale da Lei profuso in questa emergenza possa portare a stanchezza ed a malintesi, succede anche a noi, ma ci sentiamo tuttavia di invitarLa nuovamente a instaurare una leale e fattiva collaborazione istituzionale con la professione medica, nell’interesse di tutti i cittadini della nostra martoriata Regione.

Nell’attesa che venga avviato a strettissimo giro un canale operativo di collaborazione porgiamo distinti saluti

I presidenti degli ordini provinciali della Regione Lombardia (FROMCeO)
Dr. Spata Gianluigi – Como (Presidente FROMCeO)
Dr. Ravizza Pierfranco – Lecco (Vicepresidente FROMCeO)
Dr. Marinoni Guido – Bergamo
Dr. Di Stefano Ottavio – Brescia
Dr. Lima Gianfranco – Cremona
Dr. Vajani Massimo – Lodi
Dr. Bernardelli Stefano – Mantova
Dr. Rossi Roberto Carlo – Milano
Dr. Teruzzi Carlo Maria – Monza Brianza
Dr. Lisi Claudio – Pavia
Dr. Innocenti Alessandro – Sondrio
Dr. Saverio Chiaravalle - Vicepresidente Varese

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