Cronaca

Cala l'incidenza a Como ma siamo ancora sopra quota 250

Cala l'incidenza a Como ma siamo ancora sopra quota 250
Cronaca Como città, 31 Marzo 2021 ore 10:10

Il dottor Spada: "Il filo di lana è vicino, ci arriveremo esausti, ma ci arriveremo".

Cala l'incidenza a Como ma siamo ancora sopra quota 250

In provincia di Como è dimiuita la cosiddetta incidenza, un valore che abbiamo ormai imparato a conoscere, ovvero il numero di casi ogni 250mila abitanti.

Secondo i dati messi a disposizione dal dottor Paolo Spada, medico dell’ospedale Humanitas di Rozzano nell’analisi che proponiamo settimanalmente (qui i dati di martedì scorso), l’incidenza del comasco è calata rispetto alla scorsa settimana: si è passati da 340 a 336.

Chiamate al 118 per motivi respiratori o infettivi nell’area che comprende Como

Resta stabile la pressione sulle strutture sanitarie. L’andamento del numero di chiamate al 118 per problemi respiratori o infettivi nella zona che comprende Como è in linea con quello della scorsa settima con una media di 142 chiamate in sette giorni mentre settimana scorsa erano state 141.

La situazione in Lombardia

Restano tre, come la scorsa settimana le province lombarde con una incidenza inferiore a 250 ovvero Bergamo 176, Lodi 196 e Milano 238.  Tutte le altre, sebbene ancora la soglia, segnano tutte valoro in calo rispetto a sette giorni fa: Lecco 246, Sondrio 286, Brescia 353, Cremona 317, Monza 277, Mantova 375, Pavia 273 e Varese 304.

Il commento del dottor Spada

“Che la curva scenda, se pur lentamente, nonostante le temibili varianti, e malgrado sia ben evidente in ogni parte del Paese che la gente è stanca, e ha semplicemente rinunciato ad aver paura del virus, credo debba essere considerato già un motivo di sollievo (all’inizio della bella stagione e con le vaccinazioni in ripartenza). Probabilmente, se le restrizioni non fossero state adottate tanto a lungo, e tanto estesamente, avrebbero oggi maggior effetto, ma tutto ancora si regge sulla speranza, senz’altro fondata, che a breve non siano più necessarie. Ne siamo convinti, tanto quanto lo siamo che avrebbero comunque sempre minore efficacia. Il filo di lana è vicino, ci arriveremo esausti, ma ci arriveremo”.

 

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