In cella tutta la vita

Ergastolo definitivo per Marincat: violentò e picchiò fino alla morte Sharon, bimba di 18 mesi

Questa la decisione della Corte di Cassazione che ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dall'avvocato del 28enne rumeno

Ergastolo definitivo per Marincat: violentò e picchiò fino alla morte Sharon, bimba di 18 mesi
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Ora è ufficiale: la sentenza della Corte di Cassazione è diventata definitiva e Gabriel Robert Marincat è stato condannato all'ergastolo senza più possibilità di farvi ricorso. In carcere per tutta la vita, questo il destino del 28enne rumeno che l'11 gennaio 2021 a Cabiate violentò e picchiò brutalmente, fino a provocarne la morte, Sharon Barni, bimba di 18 mesi figlia dell’allora compagna Silvia Barni, che gliel’aveva affidata affinché se ne prendesse cura per un pomeriggio mentre lei era al lavoro, a Cesano Maderno.

Il delitto

L’efferato delitto avvenne l’11 gennaio 2021 nella casa in via Dante Alighieri a Cabiate dove Marincat da qualche mese viveva insieme all’allora compagna e alla figlia che lei aveva avuto da una precedente relazione. In base a quanto ricostruito e a quanto ammesso dall’assassino, Marincat durante quel pomeriggio aveva abusato della piccola e l’aveva picchiata ripetutamente, fino a provocarne la morte. Sharon era stata trovata dalla nonna materna in condizioni gravissime ed era morta poco dopo all’ospedale di Bergamo.

La confessione

Dopo che sulle prime battute l'allora 25enne aveva tentato di giustificare le ferite della piccola Sharon dicendo che si era fatta male mentre stava giocando (tirandosi addosso una stufetta), proseguendo con le indagini si scoprì un'orrenda verità: Sharon era stata violentata e picchiata. A quel punto, portato in carcere, è arrivata la confessione: "Sì, ho violentato e ucciso Sharon".

Le condanne e i ricorsi

Il 6 dicembre 2021 la Corte d’Assise di Como lo aveva condannato all’ergastolo, sottolineando, come riportato nelle motivazioni della sentenza, la "sicura lucidità" con cui aveva agito. Il suo avvocato aveva deciso di ricorrere in Appello, chiedendo di nuovo una perizia psichiatrica per il suo assistito, che gli è sempre stata rifiutata.

Il 6 luglio 2022 la Corte d’Assise d’Appello di Milano aveva confermato la sentenza di primo grado, a eccezione dell’aggravante dei futili motivi, e aveva confermato la pena dell’ergastolo. Ma Plenzick non si era arreso e nel dicembre 2022 aveva presentato ricorso in Cassazione, chiedendo il terzo grado di giudizio per il suo assistito e ribadendo la necessità di un approfondimento psichiatrico per appurare l’eventuale presenza di disturbi mentali.

Inammissibile il ricorso in Cassazione, era l'ultima azione possibile

Ora però è stato ritenuto inammissibile anche il ricorso presentato alla Corte di Cassazione di Roma dall’avvocato Stefano Plenzick.

"Le motivazioni dell’inammissibilità del ricorso non sono ancora state depositate, i tempi della Cassazione sono piuttosto lunghi - il commento del legale - Ma a prescindere dal loro contenuto non sarà possibile intraprendere ulteriori azioni. Non è possibile neanche chiedere una revisione del processo, dato che Marincat è reo confesso".

L'uomo sta scontando e sconterà la sua pena, l'ergastolo, nel carcere di Pavia.

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