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Influenza 2018: 5 casi gravi nel comasco e copertura vaccinale insufficiente

L'influenza 2018 sembra aver raggiunto il suo picco e ora sia in discesa per quel che riguarda il numero di contagiati. Non sono mancati anche quest'anno i casi gravi.

Influenza 2018: 5 casi gravi nel comasco e copertura vaccinale insufficiente
27 Gennaio 2018 ore 16:15

L’influenza 2018, tra le più dure degli ultimi anni, sembra aver raggiunto il suo picco. La curva che segnala il numero dei contagiati è in fase discendente e il peggio sembra essere passato. Anche quest’anno, purtroppo, non sono mancati però i casi gravi e i decessi come la donna di Rho e 18enne di Caravaggio.

Influenza 2018: è stato superato il picco

L’epidemia influenzale in Italia dovrebbe ormai aver superato la fase più critica, raggiunta nella seconda settimana del 2018. Durante questo periodo, infatti, i dati della Rete Italiana di sorveglianza dell’Influenza dell’Istituto Superiore di Sanità (InFlunet) mostrano un’incidenza pari a 14,5 nuovi casi su 1000 assistiti. I nuovi casi di malattia in questo lasso di tempo sono stati 880.400 in tutta Italia.

Nella settimana 15-21 gennaio l’incidenza, pur rimanendo ad un livello di alta intensità, ha iniziato a scendere a 13,1 su 1000 assistiti. Il numero di casi stimati in questa settimana a livello nazionale è pari a circa 794mila, per un totale, dall’inizio della stagione influenzale, di circa 4.728.000 casi.

La Lombardia è una delle regioni maggiormente colpite dall’epidemia. Nella settimana in esame infatti sono stati 147.116 gli assistiti con
diagnosi di influenza (incidenza 14,7/1000).

L’epidemia ha interessato prevalentemente le fasce più giovani della popolazione (0-14 anni). Quella meno coinvolta risulta invece fino ad ora quella dei soggetti over 65 anni. Non a caso si tratta di coloro che maggiormente usufruiscono della vaccinazione preventiva.

I casi gravi: di influenza si muore

Dall’autunno 2017 ad oggi sono stati segnalati in Italia 381 casi gravi di influenza confermata. SI tratta di persone che è stato necessario ricoverare in terapia intensiva ed intubare. In alcuni casi c’è stata addirittura la necessità di ricorrere alla terapia con ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO). Sono stati 64 i decessi in tutta Italia.

Nell’ultima settimana (3/2018) sono stati segnalati 18 casi gravi e 3 decessi, ma bisogna precisare chei dati sono in continuo aggiornamento.

I casi comaschi gravi

Per quel che riguarda il territorio comasco, anche ad ATS Insubria sono stati segnalati ad oggi 5 casi di influenza grave, confermati dall’isolamento del virus influenzale nei secreti respiratori e che quindi sono stati ricoverati in terapia intensiva e intubati.

Si tratta di tre soggetti di età tra i 56 e i 58 anni affetti da patologie croniche di base (cardiopatia cronica, diabete mellito) che non si sono preventivamente vaccinati. Gli altri due casi hanno interessato una donna al settimo mese di gravidanza, anch’essa non vaccinata, che ha dovuto partorire prematuramente con taglio cesareo urgente a causa dell’influenza grave e un bambino di 5 anni già affetto da patologia di base.

Ancora insufficiente la copertura vaccinale

“La situazione descritta, i dati di sovraffollamento dei pronti soccorsi ospedalieri registrati nelle ultime settimane, l’impatto socio economico determinato dalla notevole perdita di giornate lavorative a causa dell’assenza per malattia in tutta Italia devono far riflettere non solo le istituzioni sanitarie ma anche i cittadini sull’opportunità ostinatamente ‘non colta’ di prevenzione, tramite un gesto semplice quale la vaccinazione – commentano da Ats Insubria – Anche quest’anno purtroppo i primi dati provvisori sull’adesione alla campagna di vaccinazione antinfluenzale registrano coperture insoddisfacenti e ben al di sotto della soglia attesa nei soggetti a rischio, destinatari in via prioritaria e gratuita dell’offerta vaccinale, con le conseguenze negative fin qui descritte”.

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