Cronaca
Il caso

L'ex presidente del Comitato della Provincia di Como radiato dalla Croce Rossa italiana

Il 16 marzo del 2019, sulla pagine del Giornale di Cantù, avevamo parlato della vicenda che aveva come protagonista Fois.

L'ex presidente del Comitato della Provincia di Como radiato dalla Croce Rossa italiana
Cronaca Canturino, 24 Marzo 2021 ore 16:04

Il Collegio disciplinare nazionale con provvedimento n. 50 del 3 febbraio 2021 ha comminato al signor Matteo Fois, ex presidente del Comitato della Provincia di Como, il provvedimento disciplinare di radiazione della Croce Rossa italiana.

L'ex presidente del Comitato della Provincia di Como radiato dalla Croce Rossa italiana

Il 16 marzo del 2019, sulla pagine del Giornale di Cantù, avevamo parlato della vicenda che aveva come protagonista Fois e il comitato cittadino della Croce Rossa di Cantù (nella gallery l'articolo integrale). Tutto ruotava attorno a una cospicua somma di denaro, derivante dal pagamento del servizio di 118 previsto nella convenzione provinciale. L’iter del finanziamento prevede il pagamento da parte di Areu al comitato della provincia di Como. Dopodiché è quest’ultimo a occuparsi dello stanziamento ai singoli comitati. In questo contesto, Fois era l’intestatario della convenzione sottoscritta con Areu per il servizio di 118 svolto dai comitati locali afferenti a quello della provincia di Como.

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Nel maggio dello stesso anno, il comitato cittadino aveva ottenuto un decreto ingiuntivo dal Tribunale di Como, con il quale ha preteso il versamento nelle sue casse della somma proveniente dal Comitato della Provincia di Como. Così nelle casse del Comitato canturino erano arrivati 180mila euro relativi al servizio di 118. Cifra che corrisponde a quanto avrebbe già dovuto versare da tempo il comitato della Provincia di Como della Croce Rossa, in merito al primo acconto relativo al 2019 e all’importo spettante all’associazione risalente al 2016. Mentre nelle casse della Cri canturina mancavano però ancora gli arretrati del 2017 e del 2018, nel frattempo sono uscite allo scoperto situazioni analoghe a quelle della Cri di Cantù in altri comitati locali afferenti alla stessa convenzione, che hanno segnalato ammanchi tali da mettere a rischio l’effettuazione del servizio di 118.

Matteo Fois

Facciamo un balzo in avanti, arriviamo al febbraio del 2020, quando Fois ha dato le sue dimissioni. "Facendo seguito alla mia comunicazione in data odierna in qualità di presidente del Comitato della Provincia di Como, con la quale la rendevo edotto della risoluzione delle problematiche finanziarie del Comitato generate da altri Comitati, ritengo corretto, in segno di rispetto nei riguardi del ruolo che i soci mi hanno demandato, rimettere il mandato nelle sue mani, al fine di poter nominare un Commissario esterno e indire nuove elezioni. Tale sofferta decisione è scaturita dall’amore verso il nostro Comitato e dalla consapevolezza che sia necessario un momento di serenità che ingiustamente i soci si sono visti privare", queste le sue parole all'interno di una lettera.

Per quanto riguarda Cantù, nel dicembre dello scorso anno, è arrivato il via libera per i restanti ammanchi. Cri Cantù ha infatti stipulato un accordo con il comitato di Como per un importo che le spetta per il triennio 2017-2019, pari a 370 mila euro. E' stato poi stabilito che sarà il Comitato nazionale ad accollarsi la somma, per poi rivalersi successivamente su Como. La somma sarà versata nelle casse della Cri di Cantù nei prossimi tre anni.

(Foto copertina con immagine generica della Croce Rossa italiana sul territorio)

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