Marito e moglie morti in casa, chiesa gremita per l’ultimo addio alla coppia.
Marito e moglie morti in casa, il funerale
La comunità di Uggiate con Ronago, questa mattina, mercoledì 31 dicembre, si è fermato per salutare Roberto Bianchi e la moglie Graziella Botta, la coppia trovata senza vita la sera del 20 dicembre nella loro abitazione. Le bare sono state accompagnate nella chiesa parrocchiale insieme e, insieme, sono state posizionate davanti all’altare. Impegnati entrambi nel tessuto sociale del paese, sono stati accompagnati nel loro ultimo cammino da tantissime persone, molte delle quali si sono fermate sul sagrato. Le due salme, una dietro l’altra sono state portate all’esterno, per poter ricevere l’ultimo saluto dalle tante persone che hanno avuto modo di conoscerli e di percorrere una parte del cammino della loro vita, segnata dall’amore verso gli altri e verso la comunità.
L’omelia
“In un momento come questo, segnato da una morte improvvisa, le parole della prima lettura, piene di speranza, suonano come una presenza che si fa vicinanza. Dio viene a dirci dov’è: cammina con noi nei giorni luminosi ma anche in quelli più bui – sono state le parole del parroco, don Sandro Vanoli, durante l’omelia – La Parola di Dio dice con delicatezza che Lui è con voi. Dio è vivo oggi, domani e sempre. Dio prende su di sé il nostro dolore, lo attraversa e lo fa suo”.
Una comunità stretta intorno ai coniugi
Sulla tragedia di sabato 20 dicembre – marito e moglie sono stati trovati senza vita nella propria abitazione dal figlio dell’uomo, avuto dal precedente matrimonio, insieme al un biglietto “Scusatemi tutti” – sono in corso le indagini svolte dalla Stazione Carabinieri di Faloppio, coordinate dal pubblico ministero Simone Pizzotti. Per chiarire la dinamica dell’accaduto e le cause dei decessi dell’uomo e della donna è stata svolta l’autopsia. La comunità, nel frattempo, non è rimasta immobile. Lunedì 22 dicembre, su invito del sindaco Ermes Tettamanti, le luminarie di privati e commercianti sono state spente come gesto dedicato a Roberto e Graziella e, nella stessa sera, la coppia è stata ricordata durante il brindisi natalizio tra Amministrazione comunale e associazioni del paese. Ora, l’intero paese aspetta il rito funebre, mercoledì 31 dicembre alle 10, per stringersi intorno ai parenti di Botta e Bianchi e dare alla coppia un ultimo saluto.

Marito e moglie morti in casa, erano attivi nella parrocchia
Roberto e Graziella erano tanto conosciuti. Lui, alla mattina, passeggiava per il paese insieme al suo cane. Lei è stata catechista. Negli anni passati sono sempre stati attivi nella parrocchia di Uggiate con Ronago. Accompagnavano i ragazzi durante i campi estivi o invernali organizzati dall’oratorio, cucinavano per i giovani, partecipavano alle gite e non mancavano mai di un sorriso. Di un abbraccio. Graziella con le sue frasi in dialetto, Roberto con le sue battute sempre pronte. Dalla loro scomparsa, non sono mancati messaggi di ricordo e cordoglio. Primo tra tutti, anche don Roberto Secchi, segretario del cardinale e vescovo di Como Oscar Cantoni che ha trascorso nella parrocchia uggiatese diversi anni: “E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte, né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima

son passate (Ap 21,4). Con un grande dolore nel cuore, con le lacrime agli occhi, voglio ricordarvi così, riconoscente per il grande bene che sempre ho ricevuto da voi, per l’amicizia e per l’affetto. E quelle parole che ogni volta mi dicevate e che non potrò mai dimenticare: “ricordati che sei come un figlio per noi”. Custodisco i ricordi dei nostri campi estivi e invernali e i nostri ritrovi con Rita, Imerio, Mirella e Filippo! Quante risate e quanta fraternità! Ciao Graziella anima bella, Ciao Robi, amico generoso. Riposate in pace. Ci ritroveremo un giorno e ci riabbracceremo! A Dio!”.