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Cernobbio a misura di turisti: dall’app per scoprire il paese ai ladri di storie in Villa Bernasconi FOTO

Meta di molti turisti, il paese che confina con Como si è dato da fare per agevolarli anche nel post lockdown.

Cernobbio a misura di turisti: dall’app per scoprire il paese ai ladri di storie in Villa Bernasconi FOTO
Lago, 17 Agosto 2020 ore 12:08

Si è dato da fare il Comune di Cernobbio per rendere fruibile il paese anche nel post lockdown. Con l’applicazione Cernobbio Tales tutti possono andare alla scoperta degli scorci più belli e dei luoghi più famosi. Abbiamo messa alla prova l’app vestendo i panni dei turisti per qualche ora, così ci siamo fatti guidare tra le vie.

Cernobbio a misura di turisti: l’app per scoprire il paese

Interfaccia intuitiva, così da essere utilizzata con facilità anche da chi non è propriamente un mago dello smartphone. Attivando le notifiche “push” l’app avvisa ogni volta che sulla strada si incontra uno dei punti di interesse. Per chi invece vuole arrivarci da subito, basta farsi guidare della mappe. Una volta “conquistate” le tappe è poi possibile guardare un video con alcune spiegazioni sul luogo. Da Villa Bernasconi, passando per Villa d’Este, l’ex Galoppatoio, Villa Erba, l’Imbarcadero e la Darsena. Presenti anche via Cinque giornate, il Quartiere operaio, il Municipio, Piazza Castello e il Centro storico.  Insomma, una comoda visita a 360°.

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Promossa anche Villa Bernasconi

Da giugno Villa Bernasconi ha riaperto le sue porte ai visitatori. Anche noi abbiamo vestito i panni dei ladri di storie, andando a conoscere da vicino uno dei gioielli più belli del paese. Bella la chiave di lettura che, già all’ingresso, viene spiegata al gruppo in visita: occorre introdursi in casa igienizzando le mani così da non lasciare impronte e muoversi tra una stanza e l’altra con il volto ben coperto da una maschera, avendo cura di non superare le strisce di delimitazione delle scene del crimine. Ecco, quindi che, con un semplice storytelling, l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza diventa un gioco.

Qualche info

Dal sito della Villa qualche cenno di storia…

“Villa Bernasconi, uno dei rari esempi di architettura liberty sul Lago di Como ed unica villa cernobbiese aperta al pubblico, è stata costruita tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Alfredo Campanini come “casa alla moda” per l’ingegnere Davide Bernasconi che, di origine milanese, fondò le omonime Tessiture Seriche a Cernobbio sul finire del XIX secolo.

E’ un luogo simbolico e molto importante per la storia della città di Cernobbio. Il richiamo all’attività imprenditoriale del proprietario è riscontrabile non solo nelle decorazioni esterne della Villa, che ripropongono il ciclo vitale del baco da seta e i frutti della pianta del gelso, un unicum nel panorama Art Nouveau, ma anche nella posizione stessa dell’edificio. La villa è infatti collocata all’interno della cosiddetta “cittadella della seta” di Cernobbio, fra quelli che furono gli uffici amministrativi delle Tessiture Seriche Bernasconi (attualmente la Biblioteca e la Scuola Media), le case fatte edificare per gli operai, i quadri e i dirigenti, nonché l’asilo (ancora attivo) progettato dallo stesso Davide Bernasconi.

Villa Bernasconi è una delle più significative realizzazioni italiane in stile liberty, sia per il suo progetto architettonico che rifugge ogni simmetria e sperimenta forme morbide, libere e dinamiche, sia per la nuova concezione del suo apparato ornamentale che non solo arricchisce la costruzione, ma si integra con essa e ne costituisce la parte viva. La sua progettazione totale e unitaria e il valore artistico dei decori sono caratteri tipici di questo stile, che qui, grazie anche alla presenza del maestro del ferro battuto a livello nazionale, Alessandro Mazzucotelli, toccano uno degli esiti più significativi in Italia.

La villa rimase di proprietà degli eredi Bernasconi fino al 1955 quando fu venduta alla C.E.T. – poi Società Autovie Lariane Valle Intelvi (S.A.L.V.I.) – che l’affittò alla Guardia di Finanza fino all’acquisto da parte del Comune di Cernobbio nel 1989.

Ha ospitato temporaneamente gli uffici comunali (fine anni Novanta), ed è stata in seguito sede di mostre temporanee ed eventi culturali. Dopo un lungo ed importante intervento di restauro e ristrutturazione, durato dal 2005 al 2013 e finanziato con fondi pubblici e privati, il 26 novembre 2017 è stata definitivamente riaperta al pubblico grazie al progetto “Liberty Tutti” come Museo.

E’ inserita nell’itinerario del Liberty in Lombardia e nell’Art Nouveau European Route”.

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Si punta tutto sull’interazione

Anche in questo caso è possibile scaricare un’applicazione “VillaBernasconi” per gustarsi ogni dettaglio. Attraverso la sezione “Percorsi di visita” vengono date maggiori informazioni sulle varie parti della residenza che, volendo, possono essere ascoltate in un secondo momento, alla fine della visita. Si punta sull’interazione e la tecnologia anche nella visita più tradizionale. Una semplice cassettiera, composta da diversi piccoli cassetti, racconta decine di storie dei personaggi che hanno vissuto la villa.

Per le prenotazione della visita occorre utilizzare il sito ufficiale della villa. Gli accessi sono contingentati e con il rispetto delle distanze, permesso l’ingresso ad un massimo di 8 visitatori all’ora.

Arianna Sironi

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