a lariofiere

Inaugurata Agrinatura: “Turismo del futuro in sinergia con gli agricoltori”

Tavola rotonda di Coldiretti con i rappresentanti di Regione, mondo imprenditoriale e istituzioni territoriali: "2020 annus horribilis per il turismo, oggi aperto il 60% delle strutture ricettive".

Inaugurata Agrinatura: “Turismo del futuro in sinergia con gli agricoltori”
Erba, 02 Ottobre 2020 ore 15:30

“Costruire sinergie vincenti tra turismo e agricoltura deve essere un impegno condiviso e concreto. L’emergenza Covid ha segnato un anno zero da cui ripartire, dobbiamo farlo nel segno costruendo sinergie. Essere qui, oggi, a discuterne significa porre basi concrete per un territorio che ha voglia di ripartire”. Lo ha rimarcato Fortunato Trezzi intervenendo poco fa all’inaugurazione di AgriNatura (la kermesse agricola che si tiene fino a domenica a Erba presso gli spazi espositivi di Lariofiere), il cui evento di apertura è stato il convegno di Coldiretti sul tema “Agricoltura e turismo #Ripartono insieme”.

Fortunato Trezzi

Inaugurata Agrinatura: “Turismo del futuro in sinergia con gli agricoltori”

Una tavola rotonda che ha riunito su temi condivisi i rappresentanti della Regione, del mondo imprenditoriale e delle istituzioni territoriali: dopo i saluti del presidente della Fondazione Lariofiere Fabio Dadati, è toccato al presidente dell’organizzazione e a Roberto Magni, (imprenditore agricolo associato a Coldiretti e componente di Giunta con delega all’Agricoltura della Camera di Commercio Como-Lecco) tracciare il quadro delle potenzialità del binomio agricoltura-turismo in un territorio vocato e preparato: “In tempi pre-Covid l’indice di gradimento espresso dai turisti stranieri nelle proprie recensioni è di circa il 90%. Una media altissima, che per il comprensorio lecchese (90,4%) nel 2019 è risultata addirittura la più alta a livello regionale”.

Giuseppe Rasella, (componente di Giunta con delega al Turismo della Camera di Commercio di Como-Lecco) snocciola numeri precisi e “dati freschi”, una base necessaria su cui impostare ogni progettualità: “La mazzata del Covid è reale ed è stata durissima per un territorio. Ad oggi, secondo nostre rilevazioni, abbiamo circa il 60% delle strutture turistiche operative, con un’occupazione indicativa che ha registrato un calo dell’85% con la riapertura di giugno post-lockdown, del 55% a luglio e del 40%. Il miglioramento è progressivo, ma il futuro è incerto per i fattori che tutti conosciamo. C’è però un dato indicatore da considerare, che è l’aumento del 3-4% degli arrivi “nazionali” sul lago di Como ad agosto: visitatori che, per la grande maggioranza, arrivano dalla nostra regione e dalle due province lariane. Un dato che deve incoraggiare l’approccio a un turismo agroalimentare che, anche in altre zone d’Italia, sta portando risultati importanti, anche valorizzando l’entroterra. Certo, il lago resta un “traino” importante, ma anche pianura, Brianza, Valsassina, Ceresio e le valli interne possono avere un ruolo importante in vista del 2021, anche in prospettiva di una programmazione turistica che potrebbe, purtroppo, dover continuare a convivere con la pandemia”.

Andrea Camesasca, (anch’egli imprenditore di Coldiretti e delegato al Turismo di Confcommercio Como) ha puntato l’attenzione su un territorio da custodire e rilanciare: “Partiamo dalla cura e dalla tutela dei luoghi agricoli e naturali che vanno resi fruibili, puliti e appetibili. I prodotti di questi luoghi vanno valorizzati al massimo, portati in botteghe e ristoranti, fatti conoscere e proposti a chi ci visita: e parliamo di milioni di visitatori”. Visioni condivise anche da Luigi Lusardi, (presidente Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori) e Alessandro Fermi, (presidente del Consiglio Regionale Lombardia) che ha ribadito come “agricoltura e turismo costituiscano un binomio efficace e funzionante. Il 2019 è stato un anno boom per il turismo nelle nostre province, è a questi numeri che dobbiamo guardare e puntare per il futuro post-pandemia. Non dimentichiamo che il turista trova stimoli per visitare luoghi e territori anche attraverso l’espressione dei prodotti agricoli identitari che contribuiscono a renderli attrattivi. Dobbiamo tenerne conto anche nelle prospettive di un riposizionamento sul piano di un turismo mondiale”.

I prossimi appuntamenti

La prima giornata di AgriNatura prosegue oggi con lo showcooking del cuoco contadino Ettore Toso (Agriturismo Mulino Tibis, Rodero), il B2B con gli agriturismi di Terranostra e Campagna Amica e la degustazione di olio lariano guidata da Alessandro Gandola (agriturismo Il colle, Bellagio). Da mezzogiorno è altresì visitabile la mostra dedicata ai funghi appena raccolti dal Gruppo Micologico di Cantù e Como presieduto da Silvano Ghidelli.

Tanti anche gli appuntamenti di domani, sempre presso lo spazio di Coldiretti all’ingresso di AgriNatura: tra questi, il laboratorio sul rabarbaro italiano a cura di Giovanni Mazzucotelli dell’az. agr. Res Naturae (ore 12), lo showcooking della cuoca contadina Giulia Di Scanno dell’agriturismo Al Marnich di Schignano (ore 13.30) e il laboratorio dedicato al miele “Nella casa delle api” a cura di Barbara Pizzamiglio (az. agr. Cà Dulza di Canzo). L’edizione 2020 di AgriNatura si concluderà domenica sera.

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