A scuola in sicurezza

La comasca Giada Negri pubblica un nuovo libro sul Covid e i bambini FOTO

Così i più piccoli imparano a comportarsi correttamente.

La comasca Giada Negri pubblica un nuovo libro sul Covid e i bambini FOTO
Como città, 20 Ottobre 2020 ore 10:53

“I bambini percepiscono i rischi della pandemia, ma non la vivono con angoscia se vengono accompagnati. E’ giusto, però, che sappiano di non vivere in un mondo incantato”. E’ in quest’ottica che il Policlinico di Milano ha proposto a Francesca Dall’Ara e Giada Negri di pubblicare per Erickson un nuovo libro a tema coronavirus, il quinto di una serie per bambini dedicata all’argomento.

LEGGI QUI >> Il primo libro di Giada sul Covid

La comasca Giada Negri pubblica un nuovo libro sul Covid e i bambini

“Storia di un coronavirus. Maestra, come si fa?” ha per protagoniste un’insegnante immaginaria e la solita Margherita, che al rientro a scuola espone, insieme ai compagni, i suoi dubbi e le sue preoccupazioni. Il testo è accompagnato dalla traduzione di Antonio Bianchi e Laura Bernasconi in CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) per i bambini che hanno difficoltà di lettura e comprensione. La storia è inoltre corredata da alcuni bigliettini, che gli studenti possono compilare e utilizzare per confrontarsi coi docenti. In questo modo, grandi e piccini possono condividere dei momenti di gioco in cui riflettere e al contempo divertirsi.

“Note ironiche e leggerezza dei colori per alleviare la tematica”

Ci spiega Giada: “Tutelando l’umano e l’aspetto della relazione, ai bambini deve essere lasciato lo spazio per parlare delle loro paure e di quello che passa loro per la testa, non censurando l’argomento e cercando piuttosto di trasformare in un gioco le regole da rispettare. In questo libro, da un lato Francesca ha dato voce ai timori dei più piccoli. Io, invece, ho cercato di alleviare il peso della tematica attraverso le mie illustrazioni, con alcune note ironiche e la leggerezza dei colori”.

Verrà tradotto in altre due lingue

A livello internazionale, il testo verrà tradotto in ucraino e in slovacco, e uno dei due editori, Enigma, realizzerà anche un audiolibro. Già il primo libro aveva goduto di un grande successo, sia in Italia che in altri Paesi: “Il riscontro è stato molto buono. Per vie traverse, ci sono arrivate notizie di radio e televisioni che hanno parlato del volume, e una radio inglese ci ha anche invitate ad intervenire. Ha fatto davvero il giro del mondo, e penso che sia stato un testo utile: non sono stati tanti libri che parlassero del virus ai bambini”.

I progetti e il mondo dell’arte come “spiraglio”

Per il futuro, ci sarebbe in programma di concludere la serie con una nuova pubblicazione: “A noi piacerebbe molto collaborare per un altro libro, visto che la situazione pandemica non si prospetta rosea. C’è quindi l’ipotesi di proseguire, ma per ora niente di specifico.”

“In un momento di buio, – conclude Giada – questo libro sul coronavirus può essere un raggio di luce. L’arte, la letteratura, la magia e il senso del sacro legato alla quotidianità sono aspetti che aiutano ad aprire la mente dei bambini e ad alleggerirli in questa situazione. Il mio invito è quindi di frequentare ancora di più il mondo dell’arte in questo periodo difficile.”

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Martina Sangalli

 

 

 

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