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Caro energia e materie prime nell'edilizia, Orsenigo (PD): “La regione ha bocciato la mozione Pd per scongiurare la paralisi dei cantieri pubblici”

Regione Lombardia decide di non adeguare il tariffario dei prezzi.

Caro energia e materie prime nell'edilizia, Orsenigo (PD): “La regione ha bocciato la mozione Pd per scongiurare la paralisi dei cantieri pubblici”
Economia Como città, 30 Marzo 2022 ore 14:57

“Il consiglio regionale boccia la mozione urgente del PD con cui abbiamo chiesto alla giunta di attivarsi per l’aggiornamento del tariffario degli appalti". Lo annuncia il consigliere regionale Dem Angelo Orsenigo, dopo aver presentato la mozione a pochi minuti dall'incontro che si è tenuto a Como con la deputata Paola De Micheli,

Caro energia e materie prime nell'edilizia, bocciata la mozione Pd per scongiurare la paralisi dei cantieri pubblici

Così Regione Lombardia decide di non ascoltare il grido d’allarme lanciato da Ance Lombardia e dal presidente di Ance Como, Francesco Molteni. "Davanti all’impennata dei prezzi delle materie prime e dell’energia, i cantieri pubblici rischiano la paralisi. Paralisi di opere a beneficio dei cittadini e paralisi di interi settori di economia da cui dipende la ripresa” dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, promotore dell’iniziativa consiliare votata ieri a Palazzo Pirelli.
 
“Amministrare una regione in grado di trainare l’economia di tutto il Paese richiede anche il coraggio di fare tutto il possibile per sostenere il tessuto produttivo lombardo. Evidentemente Regione Lombardia non vuole assumersi questo ruolo - continua Orsenigo - Chiedevamo al presidente Fontana e all'assessore competente di attivarsi, anche presso il Governo e le stazioni appaltanti, perché si potesse procedere a una revisione degli appalti adattando gli importi alla situazione di mercato. Chiedevamo poi un adeguamento immediato del tariffario regionale degli appalti, anche all’interno degli appalti già assegnati e limitatamente ai costi ancora da sostenere per ultimare i lavori. Chiedevamo di effettuare una ricognizione delle opere regionali in fase di progettazione per valutare se le risorse regionali stanziate fossero sufficienti o se fosse necessario riprogrammare gli interventi meno urgenti. Ma Regione non ci ha ascoltato e, quel che è peggio, ha preferito non ascoltare nemmeno le associazioni di categoria”.
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