Sciopero fino al nuovo accordo

Delocalizzazione Bolton Food domani lavoratori in sciopero

La protesta riguarderà i 64 lavoratori e lavoratrici (circa l’80 per cento).

Delocalizzazione Bolton Food domani lavoratori in sciopero
Economia Canturino, 12 Gennaio 2021 ore 17:57

Da domani, mercoledì 13 gennaio, sciopero a oltranza alla Bolton Food spA di Cermenate. Ad annunciarlo è la Filt Cgil Como. La protesta riguarderà i 64 lavoratori e lavoratrici (circa l’80 per cento), da 18 anni all’interno dello stabilimento di Cermenate. La Filt Cgil di Como “ribadisce la propria assoluta contrarietà alla decisione della cooperativa Delfinia di delocalizzare il comparto confezionamento e magazzino a Vignate, a circa 55 chilometri da Cermenate dove si trova ora”.

Delocalizzazione Bolton Food domani lavoratori in sciopero

“Abbiamo provato a evitare fino alla fine lo sciopero – commenta Giovanni Riccardi, segretario provinciale Filt Cgil Como – ma dopo la riunione di oggi, siamo costretti perché non sono state fornite certezze su nessuna nostra richiesta. Abbiamo richiesto, senza risultato, che la cooperativa Delfinia garantisca il salario ai lavoratori per il periodo dal 18 al 29 gennaio poiché la chiusura del comparto per lo spostamento non dipende da loro. Non ci sarà un servizio navetta fra Cermenate e Vignate per il personale, e da parte di Sda Express Courier (il committente al quale Bolton Food SpA ha affidato la gestione dei reparti in questione, che a sua volta ha suballatato a Delfinia), non c’è stata fornita alcuna certezza sulla prosecuzione dell’appalto con Bolton per garantire la continuità occupazionale, oltre al mancato impegno nel trovare un nuovo sito nel Comasco dove spostare l’impianto”.

Lo sciopero andrà avanti fino a quando non si troverà un accordo. Domani, dalle 8 alle 12, i lavoratori saranno fuori dai cancelli della Bolton. La polemica si era accesa negli scorsi giorni coi sindacati che sottolineavano: “L’operazione andrà a modificare drasticamente i tempi di vita dei 64 lavoratori e lavoratrici (circa l’80 per cento) e delle loro famiglie che, da 18 anni all’interno dello stabilimento di Cermenate, hanno sempre più costituito il tessuto sociale della comunità”.

La posizione di Bolton

Ieri il gruppo ha diramato un comunicato rispondendo alle polemiche.

“In merito alle notizie degli ultimi giorni relative al trasferimento del personale di un suo Fornitore a Vignate, Bolton Food è dispiaciuta per i toni esclusivamente negativi in relazione all’investimento per il potenziamento della capacità produttiva nello stabilimento di Cermenate.  Si tratta infatti di un importante investimento, in un momento non facile per l’economia, che ha già portato – a fine 2020 – all’assunzione di oltre 70 risorse tra operai e impiegati e che nel prossimo futuro vedrà un ulteriore incremento occupazionale legato all’aumento della produzione nello stabilimento.

Bolton Food, nell’ottica della responsabilità con cui da sempre opera, ha accolto la decisione del Fornitore di localizzare alla minor distanza possibile la nuova sede delle sue attività, per permettere la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti del Fornitore, che sarebbero stati messi a rischio in caso di un trasferimento più lontano. Bolton Food sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione ed il tavolo di confronto tra il Fornitore e le rappresentanze sindacali, e confida che si trovi presto un punto di incontro che soddisfi le rispettive esigenze”.

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