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Buoni spesa, polemica tra Pd e Comune. Corengia: “379 famiglie li hanno già ricevuti, non speculate sulle persone in difficoltà”

In Comune ad oggi sono pervenute 719, di cui 58 doppie o prive di requisiti.

Buoni spesa, polemica tra Pd e Comune. Corengia: “379 famiglie li hanno già ricevuti, non speculate sulle persone in difficoltà”
Politica Como città, 23 Dicembre 2020 ore 16:35

Polemica accesa in questi giorni sui Buoni Spesa governativi (a Como arrivati per un valore totale di  437mila) tra il Partito Democratico e l’amministrazione comunale. Secondo i Dem infatti non è stato fatto a sufficienza per informare le famiglie su questa possibilità e soprattutto su come accedervi. L’assessore alle Politiche Sociali Angela Corengia non ci sta e risponde.

Buoni spesa, polemica tra Pd e Comune

“Ad oggi – spiega l’assessore alle Politiche sociali Angela Corengia – contrariamente a città che non hanno ancora attivato le procedure di erogazione o che le hanno rinviate al prossimo anno, oltre il 50% delle domande è stato validato e 379 famiglie hanno già ricevuto i buoni per la spesa, spendibili nei supermercati ma anche nei negozi di prossimità che si sono convenzionati, oltre che nelle Farmacie. Sono stati distribuiti fino ad oggi, 23 dicembre, buoni per 183.120 euro. Per chi alimenta polemiche speculando sulle persone in difficoltà, chiariamo che l’assistenza alle famiglie è garantita dall’Amministrazione anche attraverso la consegna dei pacchi alimentari attivata dal COC”.

L’assessore fa riferimento alle esternazioni del Pd.

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L’amministrazione spiega che “malgrado le misure governative siano arrivate a fine anno – periodo in cui i carichi di lavoro degli uffici sono maggiori – ha rapidamente attivato una nuova procedura per l’erogazione dei buoni spesa, sopperendo anche alla necessità di evitare accessi agli uffici in questo periodo di pandemia”.

“La nuova piattaforma utilizzata, elaborata anche dall’attuale dirigente dei Servizi sociali Mariella Luciani, consente un facile accesso da cellulare e un’agevole compilazione della scheda, che deve rispondere ai requisiti richiesti dal Ministero – sottolineano da Palazzo Cernezzi – La documentazione da allegare (carta d’identità e dichiarazione sottoscritta) può essere fotografata con lo stesso cellulare e inoltrata con la domanda. Questa procedura consente un’ampia risposta: lo testimonia il numero delle domande pervenute (ad oggi 719, di cui 58 doppie o prive di requisiti)”.

“Al fine di rendere più capillare la presentazione delle richieste, i servizi sociali hanno attivato una rete, per l’aiuto alla compilazione e l’inoltro, con realtà che quotidianamente si occupano di affiancare le persone in difficoltà – concludono dal Comune – Sappiamo, per esempio, che Il Seme, San Vincenzo, Banco solidarietà, Cometa, Caritas, CAV, Casa della giovane, parrocchia San Giuseppe e Vicari foranei hanno assistito i richiedenti. Sono poi stati messi a disposizione dall’amministrazione numeri telefonici e punti di accesso (in via Italia libera e alle Serre di Mognano) per coloro che avessero necessità di chiarimenti o di aiuto nella compilazione delle domande”.

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