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Centenario dalla nascita di Giancarlo Puecher: Anpi esclusa e le polemiche non si fermano

"A cosa dovrebbe servire ricordare la figura di Giancarlo Puecher se non a unire tutti quanti si riconoscono nei valori-cardine della Costituzione? E allora chi ha il dovere di organizzare le celebrazioni deve saperlo fare..."

Centenario dalla nascita di Giancarlo Puecher: Anpi esclusa e le polemiche non si fermano
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È andata in scena ieri sera, martedì 12 settembre 2023, la serata dedicata alle celebrazioni dei 100 anni dalla nascita Giancarlo Puecher. Una serata che avrebbe dovuto ricordare il giovane partigiano erbese ucciso dai nazifascisti durante la Seconda Guerra Mondiale e a cui era stata riconosciuta la medaglia d’oro al valor militare. Una serata che però ha fatto e sta facendo parlare di sé per l'esclusione di Anpi.

I primi a indignarsi per la decisione presa dall'Amministrazione comunale sono stati i componenti del Movimento 5 Stelle, ma nel giro di qualche ora le voci della politica erbese non hanno fatto altro che moltiplicarsi e tutte si sono schierate contro la decisione del Comune.

Le parole di Alberta Chiesa (PD)

"Pur dando atto all’Amministrazione di Erba di avere organizzato la celebrazione del centenario della nascita di Giancarlo Puecher, non possiamo tacere una serie di errori rilevanti a causa dei quali la ricorrenza non è certo risultata all’altezza della sua finalità.

Primo fra tutti quello di non aver coinvolto direttamente, e doverosamente, l’ANPI, non una associazione tra le tante, ma l’unica sul territorio a portare meritoriamente avanti la memoria della Resistenza e il sacrificio dei partigiani nella lotta contro il nazifascismo, costringendola così, a conclusione degli interventi ufficiali, a contestare l’Amministrazione erbese per essere stata esclusa e a prendere la parola alla fine della cerimonia ufficiale per ricordare Puecher. Grave il fatto che Sindaco ed esponenti della maggioranza non si siano fermati ad ascoltare l’intervento dell’ANPI, pur non previsti in scaletta, dimostrando con questo atteggiamento nessuna considerazione non solo dell’ANPI, a cui va tutta la nostra solidarietà, ma soprattutto dei valori a cui si ispira.

Altro fatto che ha destato lo stupore e la disapprovazione generale è stata la scelta dei brani suonati dalla banda musicale! Ma come, invece dei canti della Resistenza e dell’inno nazionale (il minimo, almeno quello!) i canti della tradizione popolare? Chi ha fatto questa scelta assurda? Ha colpito negativamente anche l’intervento del sindaco Caprani, che ha fatto un excursus sui partigiani titini, sugli oppositori di Stalin e cinesi, senza mai pronunciare la parola “fascismo”, mentre, come richiedeva l’occasione e come hanno fatto gli altri esponenti politici di Ponte Lambro e di Lambrugo e l’ANPI, il tema avrebbe dovuto essere unicamente l’omaggio a Puecher.

Altro elemento discutibile è stato il volantino con il programma della cerimonia distribuito ai presenti in cui è stata scritta la storia della banda musicale e la biografia dell’attrice che ha chiuso la serata, invece della storia e della biografia di Giancarlo Puecher!

Per il futuro ci auguriamo che l’Amministrazione erbese non ripeta gli stessi errori e che coinvolga il Comitato appositamente creato per organizzare le manifestazioni in omaggio a Puecher".

Il commento di Giorgio Berna (Erba Civica)

"A cosa dovrebbe servire ricordare la figura di Giancarlo Puecher se non a unire tutti quanti si riconoscono nei valori-cardine della Costituzione? E allora chi ha il dovere di organizzare le celebrazioni deve saperlo fare: unendo tutti fin dal primo momento, quello della programmazione dell’evento fino al termine, evitando accuratamente di disseminare elementi di divisione.

Invece è proprio quanto avvenuto alla manifestazione di ieri: per il programma non è stato coinvolto il comitato appositamente costituito con i Comuni di Ponte Lambro e di Lambrugo, la manifestazione non è stata adeguatamente promossa nella cittadinanza erbese (presenti più che altro delegazioni di alpini, forze dell’ordine, protezione civile e altre realtà, oltre a rappresentanze dei comuni dell’Alta Brianza e della Valassina), nel discorso del sindaco qualche stonatura a proposito delle citazione - del tutto fuori contesto - delle vittime della rivoluzione bolscevica e delle truppe di Tito, una colonna sonora da festa paesana ad opera di una banda musicale (al ricordo della prima medaglia d’oro della Resistenza, non è stato riservato l’onore dell’Inno nazionale e nemmeno di Bella Ciao) e infine - ancor più grave - l’impedimento alla folta delegazione dell’Anpi di prendere la parola.

Un’offesa alla democrazia per la quale Puecher ha dato la vita. Se queste sono le premesse, che cosa ci riserva la Giunta Caprani per il 21 dicembre, nell’80^ della fucilazione di Giancarlo Puecher?".

Le dichiarazioni di Doriano Torchio (Democrazia Partecipata)

“Ieri sera la Manifestazione Ufficiale organizzata dalla sola Giunta Comunale Erbese, alla quale non sono stati invitati i Rappresentanti dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - per la Commemorazione dei 100 anni dalla nascita e degli 80 dalla morte di Giancarlo Puecher - ha avuto come unici oratori coerenti i Rappresentanti del Comune di Lambrugo ed il Sindaco di Ponte Lambro.

Il sindaco di Erba ha invece evocato altri eventi della Seconda guerra mondiale con una interpretazione faziosa degli stessi. Il Primo Martire della Resistenza Italiana, fucilato dai fascisti nella notte del 21 Dicembre 1943 dopo un processo farsa meritava ben altra serata: non abbiamo ascoltato "Bella Ciao" considerato anche fuori dall'Italia come l'Inno del Partigiano, e "l'Inno di Mameli" scritto da un altro ventenne ucciso nel 1849 durante la difesa della Repubblica Romana, ma solo musiche da Sagra Paesana. Mi chiedo anche perché non sia stata organizzata la Manifestazione al sabato mattina alla presenza di studenti della scuola media intitolata a Giancarlo Puecher. altra nota negativa la scarsa informazione data a questo evento.

Fuori e dopo il programma  ufficiale abbiamo apprezzato gli interventi dell'ANPI e le note di Bella Ciao e di altri Inni Partigiani”.

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