la risposta

Concentrazione di supermercati a Como, l’assessore Butti risponde ai Fridays: “Interventi che portano case Aler, parcheggi e ciclabili”

L'assessore comasco risponde alle critiche portate avanti dagli ambientalisti.

Concentrazione di supermercati a Como, l’assessore Butti risponde ai Fridays: “Interventi che portano case Aler, parcheggi e ciclabili”
Politica Como città, 12 Gennaio 2021 ore 10:24

Nei giorni scorsi i Fridays For Future di Como e il gruppo Ricominciamo da Como” hanno espresso le loro preoccupazioni sull’area tra Camerlata e Rebbio: a loro parere si è creata una concentrazione eccessiva di supermercati che non farebbe bene al territorio. Questione sulla quale hanno interrogato l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Marco Butti.

Concentrazione di supermercati a Como, l’assessore Butti risponde ai Fridays

“Entrando nel merito non capisco con quali strumenti si può impedire l’insediamento di una media struttura di vendita, quando sono rispettati tutti i crismi e quando per il recupero di un’area dismessa la proprietà intende presentare siffatti progetti piuttosto che altro – risponde l’assessore Butti – Se poi ci concentriamo nello specifico su un importante intervento, su via Cecilio, come quello della Lidl, perché contestare senza se e senza ma un intervento che ha consentito di riattivare un progetto che era fermo dal 2002 e che prevede, oltre alla media struttura di vendita, la realizzazione di una trentina appartamenti da parte di Aler? Era meglio mantenere uno scheletro e l’area dismessa?”

“Ha senso parlare di pianificazione aggressiva ad esempio per la Coop che ha realizzato anche un parcheggio al servizio della scuola di via Giussani? Il tutto senza trascurare le ciclabili che verranno realizzate. Si può sempre migliorare ma il dialogo non può essere a senso unico” ha aggiunto.

A mezzo stampa, il due gruppi l’avevano invitato a un dibattito che si è tenuto ieri sera. “Ribadisco di non avere nessuna preclusione al dibattito ed al confronto ma credo che le più basilari norme di educazione impongono quantomeno di concordare la data, come avviene nella stragrande maggioranza dei casi. Purtroppo taluni pensano di dettare loro le condizioni, chissà…..magari poi per attaccare se un ospite non accetta di subire l’imposizione di data ed orario” ha concluso.

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