l'appello

Covid Hotel, ancora nessuna proposta nel Comasco. Currò: “La città non deve dare questo segnale”

Il deputato pentastellato ha deciso di contattare direttamente le associazioni di categoria per comprendere il motivo.

Covid Hotel, ancora nessuna proposta nel Comasco. Currò: “La città non deve dare questo segnale”
Como città, 19 Novembre 2020 ore 14:23

Covid Hotel, ancora nessuna proposta nel Comasco. Currò: “La città non deve dare questo segnale”.

Covid Hotel, ancora nessuna proposta nel Comasco

Il deputato pentastellato Giovanni Currò espone la propria delusione di fronte alla finora mancata apertura di Covid Hotel a Como. In cambio di 85 euro al giorno per stanza hanno risposto infatti otto alberghi, tutti quanti di Varese. L’Ats Insubria si è infatti accordata per un totale di 104 camere a Induno Olona e Gallarate.

“L’indice di contagio Rt a 1,9 della nostra provincia di Como è il più alto di tutta la Lombardia. Varese è già pronta a ricevere i primi ospiti nelle strutture, mentre Como finora è rimasta ferma – dichiara il deputato comasco Giovanni Currò, Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera, che aggiunge – Occorre maggiore attenzione, Como è una città fragile anche per la presenza importante di pendolari milanesi e frontalieri. A fronte di questo dato mi dispiace registrare che ad oggi parrebbero non risultare disponibilità ad aperture di Covid hotel. In una città dove sicuramente non mancano le strutture, questo è un segnale che la città non deve dare. Per tale motivo contatterò le associazioni di categoria per capire il motivo di questa mancanza di disponibilità”.

“In provincia – aggiunge Currò – si sta assistendo ad una situazione sempre più al limite. Una parte consistente dei lutti ha colpito nuovamente le Rsa, costrette a curare in sede i malati. I Covid Hotel possono rappresentare in questo momento delicato strutture di vitale importanza per ridurre la pressione sui reparti ospedalieri e a curare i contagiati senza sintomi gravi che hanno difficoltà a restare in isolamento domiciliare. Sono luoghi pensati soprattutto per chi non può isolarsi facilmente dal resto della famiglia in appartamenti piccoli”

“I nostri anziani rischiano di essere travolti non solo dalla pandemia, ma anche dalla mancanza di soluzioni concrete e strutture adeguate, e questo, noi, non lo possiamo permettere”, conclude.

Food delivery
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia