l'aggiornamento

Covid, in provincia maggiore incidenza a Cantù e Mariano. Nelle Rsa: “Colpiti operatori in 80 strutture tra Como e Varese”

Si alza anche l'età media dei contagiati che ora presentano più spesso i sintomi.

Covid, in provincia maggiore incidenza a Cantù e Mariano. Nelle Rsa: “Colpiti operatori in 80 strutture tra Como e Varese”
Como città, 13 Novembre 2020 ore 12:11

Ats Insubria fa il punto della situazione sul contagio da Covid-19 nelle province di Como e Varese, di sua competenza. E il direttore sanitario Giuseppe Catanoso vuole rassicurare dopo il picco di positivi (4mila circa sui due territori) di martedì: “Si trattava di tamponi fatti dal 6 novembre in avanti. I tamponi che effettuiamo venerdì, sabato e domenica vengono processati il lunedì. E’ dipeso dai tempi di processazione del tampone. Le differenze da una settimana all’altra sono minime, speriamo che nelle prossime settimane si vada verso una diminuzione delle positività”.

Il punto della situazione: in provincia maggiore incidenza a Cantù e Mariano

E’ stata quindi fatta anche una prima analisi sulla diffusione del virus a livello provinciale: dove incide di più il Covid nel Comasco? “La parte più colpita della provincia è l’area di Cantù e Mariano Comense. Meno colpite il medio Lario, Erba e Olgiate comasco. A livello intermedio si posizionano le aree di Como e Lomazzo” ha spiegato la direzione di Ats.

 Chi si contagia? “L’età media dei contagi si sta spostando verso l’alto – spiega il direttore sociosanitario Ettore Presutto – Prima la media era intorno ai 30 anni, prevalentemente asintomatici. Notiamo che più si alza l’età e più compaiono i sintomi. Oggi l’età media dei decessi è di circa 80 anni”.

Aggiornamento anche sulle scuole, che oggi vedono in presenza solo nidi, infanzia, primarie e prima media. “Notiamo uno stazionamento dei dati, da 1300 classi in quarantena siamo passati a 1222 in tutta Ats Insubria. Gli alunni in quarantena nelle due province sono passati da 17mila a 16mila circa, prevalentemente alle scuole elementari”.

C’è poi il caso delle Rsa. “Purtroppo sono aumentati i focolai negli ultimi giorni, a carico di ospiti e operatori – ha spiegato Maurizio Tettamanti di Ats Insubria – Sono state rilevate criticità sia a Como che a Varese. La Regione con la Protezione Civile ha messo a disposizione personale da mandare nelle Rsa. La nostra Ats aveva a disposizione 6 Oss volontari che abbiamo già assegnato alle Rsa, ma il bisogno sarebbe maggiore. Le Rsa di Torno e Olgiate Comasco stanno facendo i salti mortali con il personale a disposizione. Su 115 strutture nelle due province ne abbiamo 48 con casi sia di ospiti che operatori positivi mentre solo con operatori contagiati 80 strutture”

I servizi: Covid hotel e test rapidi dai medici di base

Continua il lavoro di implementazione dei punti tampone sul territorio: a Como in via Castelnuovo si effettuano 600/700 test rapidi + 200 molecolari circa al giorno. A Erba circa 250 tamponi al giorno mentre a Rovellasca 300 circa. Attivata anche la postazione dell’esercito a Lanzo d’Intelvi dove si effettuano i rapidi e i molecolari.

A proposito dei test rapidi, Ats spiega: “L’idea è di coinvolgere i medici di base per i test rapidi con hotspot diffusi dando la possibilità ai medici di fare la prenotazione sul nostro portale. Sono arrivati circa 8mila/9mila test rapidi e dpi da distribuire ai medici. Abbiamo individuato alcune soluzioni integrate con la nostra attività e 180 medici si sono resi disponibili a effettuarli nei loro studi. Vorremmo sottolineare che i test rapidi necessitano di spazi adeguati, non c’è cattiva volontà tra gli altri medici di non farli. L’aiuto potrebbe arrivare dai Comuni che possono mettere spazi a disposizione. Ad Appiano Gentile ad esempio dovrebbe partirne uno”.

Sono inoltre arrivate le prime candidature al bando per la ricerca di Covid Hotel dove far alloggiate gli asintomatici o paucisintomatici che non possono rientrare al domicilio. “Sono state accettate 8 richieste, tutte in provincia di Varese – spiega Ettore Presutto – Nei prossimi giorni avvieremo la contrattualizzazione. Non c’è termine per la presentazione delle domande, possono ancora arrivare le richieste da altre strutture. Speriamo arrivino anche dalle strutture in provincia di Como”. Quelle pervenute infatti sono da strutture a Varese, Induno Olona, Gallarate, Saronno, Somma Lombarda e Caronno Pertusella.

Stephanie Barone

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