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Dormitorio all’ex caserma di via Borgovico. Lega: “Soluzione che potrebbe incoraggiare nuovi arrivi”

Il Carroccio mal digerisce la scelta dell'amministrazione provinciale.

Dormitorio all’ex caserma di via Borgovico. Lega: “Soluzione che potrebbe incoraggiare nuovi arrivi”
Como città, 26 Ottobre 2020 ore 09:15

I parlamentari comaschi della Lega contestano fermamente la scelta dell’amministrazione provinciale guidata del presidente Fiorenzo Bongiasca di concedere l’ex caserma dei Carabinieri di via Borgovico per un nuovo dormitorio. Un annuncio fatto da Villa Saporiti pochi giorni fa.

Dormitorio all’ex caserma di via Borgovico: il “no” della Lega

“Comprendiamo le gravi difficoltà in cui versa il Comune di Como nella gestione dei senza dimora, in particolare dei clandestini riversati sul territorio dal governo Conte irresponsabile e incompetente, ma sappiamo che era già pronto l’accordo per l’Emergenza freddo tra Comune e altri enti, per il posizionamento di un tendone riscaldato che sostituisse lo stabile di via Sirtori non più accessibile” commentano con una sola voce i deputati Nicola Molteni, Alessandra Locatelli, Eugenio Zoffili, Claudio Borghi e la senatrice Erica Rivolta.

Nuovo dormitorio a Como: accordo con la Provincia per l’ex caserma di via Borgovico

“Non comprendiamo quindi la scelta dell’amministrazione provinciale di mettere a disposizione una struttura pubblica, già in precedenza utilizzata per attivare un centro di accoglienza, e che si presta ad essere trasformata in un nuovo dormitorio permanente o meglio in un centro di accoglienza per immigrati clandestini, soggetti che andrebbero respinti e rimpatriati immediatamente e non assistiti come pretende questo Governo. A Como esistono già dormitori per italiani e stranieri in difficoltà e l’amministrazione comunale ha sempre partecipato alla rete della grave marginalità con progetti condivisi, garantendo risorse economiche e legittimando l’emergenza freddo ormai da anni” proseguono i rappresentanti del Carroccio.

“Non capiamo come mai, pochi giorni fa, improvvisamente, le cose siano cambiate – concludono – È evidente che si tratta di una scelta diversa da quella iniziale e siamo preoccupati che queste soluzioni possano incoraggiare nuovi arrivi e penalizzare nuovamente i cittadini comaschi. In qualità di parlamentari del territorio chiederemo un immediato incontro al nuovo Prefetto che dovrebbe essere nominato nelle prossime settimane”.

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