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Grate a San Francesco per allontanare i senzatetto. Presidio di protesta mercoledì in Comune

Ancora prima dell'inizio dei lavori a Palazzo Cernezzi, è scontro tra la Lega e la sinistra.

Grate a San Francesco per allontanare i senzatetto. Presidio di protesta mercoledì in Comune
Como città, 07 Settembre 2020 ore 09:56

Grate a San Francesco per allontanare i senzatetto. Presidio di protesta mercoledì in Comune.

Grate a San Francesco per allontanare i senzatetto

Mercoledì 9 settembre riparte la macchina comunale di Palazzo Cernezzi. Alle 20.30 infatti prenderà il via il primo consiglio comunale dopo la paura estiva e uno dei punti all’ordine del giorno fa già discutere. E’ stata infatti iscritta una mozione a firma dei consiglieri in quota Lega – Torresani (ora Gruppo Misto), Ajani, Borghi, Molteni, Noseda e Valeri – proponente misure a tutela del decoro dell’area antistante l’ex Chiesa di San Francesco. Ovvero l’installazione di grate di fronte alla struttura, per evitare che i senzatetto dormano lì durante la notte con tutti i problemi che sono noti alla cittadinanza.

Proposta che non è piaciuta alla sinistra e ad alcune associazioni cittadine. Tanto che Cominciamo da Como ha organizzato un presidio davanti al Comune di Como proprio per mercoledì, alle 19, con l’obiettivo di far cambiare idea ai consiglieri, manifestando il proprio dissenso di fronte a questa proposta.

Sposa il presidio anche l’associazione Como Senza Frontiere che da sempre si occupa di migranti e senzatetto. “I problemi non vanno in vacanza, così, alla ripresa settembrina, la città se li trova tutti di fronte, con l’aggiunta di alcune inutili e fuorvianti “trovate” della Lega, che – pur di tener desta l’attenzione del proprio pubblico – si inventa proposte punitive e repressive per fare “piazza pulita” commentano dal gruppo.

“È evidente la “caratteristica” mediatica della mozione presentata in Consiglio Comunale dalla Lega per erigere cancellate che tengano lontani i senzadimora dal portico dell’ex chiesa di San Francesco. È evidente la sua totale inutilità per affrontare il problema delle crescenti difficoltà delle fasce più deboli della popolazione. È evidente la totale incapacità di questa amministrazione di far fronte ai problemi di Como. Mentre si inventano false soluzioni, non si fa nulla per affrontare la crisi strutturale della città, resa ulteriormente drammatica dai mesi di emergenza sanitaria” concludono.

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