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Mariano, per il IV novembre il sindaco parla dell'Ucraina: "E' sbagliata anche la guerra di chi si difende"

Durante la cerimonia ha sottolineato: "E' sbagliata soprattutto la guerra di chi invia armi e soldi a chi è in conflitto".

Mariano, per il IV novembre il sindaco parla dell'Ucraina: "E' sbagliata anche la guerra di chi si difende"
Politica Marianese, 06 Novembre 2022 ore 16:14

A Mariano Comense, per le celebrazioni del IV novembre, il sindaco Giovanni Alberti parla del conflitto in Ucraina: "E' sbagliata anche la guerra di chi si difende".

Mariano, per il IV novembre il sindaco parla dell'Ucraina

Non si è limitato al tradizionale discorso di circostanza questa mattina, domenica 6 novembre 2022, il sindaco di Mariano Comense Giovanni Alberti. Dopo aver omaggiato i caduti e le forze dell'ordine in occasione delle celebrazioni per la Festa dell'Unità Nazionale ha voluto condividere con i presenti una riflessione sul conflitto tra Russia e Ucraina, scaturito dopo che l'esercito di Putin ha invaso quello guidato da Zelenski.

"Non siamo in un mondo normale ormai da tanto tempo. Ho riflettuto a fondo sull'opportunità di condividere in questo momento importante il mio stato d'animo sulla guerra che è qui alle nostre porte - ha detto con alle spalle il Monumento ai Caduti - Ho cercato di farlo in maniera obiettiva senza farmi influenzare da quanto ogni giorno ascoltiamo sui media che cercano sempre di stabilire chi è il buono e chi è il cattivo, chi è nel giusto e chi è nell'errore. Penso che non esistano guerre giuste, ogni guerra è sbagliata. E' sbagliata la guerra di chi invade territori altrui pensando che siano suoi, ma è sbagliata anche la guerra di chi si difende ma non fa mai nulla affinché il conflitto finisca".

"E' sbagliata la guerra di chi dice che serva a portare democrazia nel mondo perché lo fa utilizzando il mezzo più antidemocratico di questa Terra, le armi. E' sbagliata soprattutto la guerra di chi, facendo fare la guerra ad altri, magari da lontano, nel nome della democrazia e del valore della libertà, invia armi e soldi a chi è in conflitto senza cercare altre strade per trovare la pace perché non ne ha interesse in quanto le armi le produce e le vende e ottiene ricavi dagli embarghi perché si sostituisce nelle forniture dei beni primari ottenendo ricavi senza precedenti - prosegue il primo cittadino riferendosi agli Stati Uniti - Che interesse avrebbe a fare il pacificatore, mi chiedo? E dovremmo chiedercelo tutti. Non esiste una guerra giusta, come non esistono bombe intelligenti che colpiscono solo obiettivi militari, perché negli obiettivi militari ci sono anche i militari. Perché anche i militari sono persone e sono vittime e le vittime non hanno parte. Il fatto che sia il loro mestiere giustifica il rischio ma non certo la perdita della vita".

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