il caso politico

Metrangolo resta assessore a Cantù. Galbiati: “Un caso esagerato, c’erano cose più importanti di cui occuparsi”

Durante il lockdown aveva infranto le regole uscendo di casa senza motivo ma la richiesta di allontanamento delle minoranze non è stata accolta.

Metrangolo resta assessore a Cantù. Galbiati: “Un caso esagerato, c’erano cose più importanti di cui occuparsi”
Canturino, 13 Giugno 2020 ore 11:50

Si è concluso ieri sera, venerdì 12 giugno 2020, il cosiddetto “affaire Metrangolo“, in riferimento all’assessore con le deleghe a Rapporti con le frazioni, Ambiente e Decoro Urbano, Viabilità. L’assessore canturino resta al suo posto.

Metrangolo resta assessore a Cantù

Durante il consiglio comunale di Cantù di ieri sera, all’ultimo punto all’ordine del giorno era stata iscritta la mozione delle minoranze che chiedeva l’allontanamento dalla giunta di Antonio Metrangolo. Durante il lockdown infatti l’assessore aveva infranto le regole ed era uscito di casa per recarsi in un’altra abitazione senza alcuna ragione valida in quel momento.

Il sindaco Alice Galbiati in consiglio ha spiegato che “l’assessore resta al suo posto” e che si è trattato di “un caso esagerato”. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che “le minoranze non hanno capito che durante l’emergenza sanitaria c’erano cose più importanti di cui occuparsi rispetto a questo episodio”. Ad ogni modo l’amministrazione ha deciso che “per altri tre mesi Metrangolo non riceverà l’indennità di carica e quel denaro andrà nel fondo del Comune dedicato all’emergenza sanitaria”.

Insoddisfatte della decisione le minoranze. In particolare il consigliere Vincenzo Latorraca ha sottolineato che “è gravissimo che una persona con un ruolo istituzionale infranga le regole a cui tutti siamo stati chiamati ad attenerci e resti impunita”.

“Dopo mesi di imbarazzante e disarmante silenzio, dopo i tentativi di nascondersi dietro la foglia di fico dell’inammissibilità della mozione, dopo aver raggiunto il punto più basso per un’amministrazione canturina, costringendo le opposizioni ad astenersi per protesta dai lavori del Consiglio Comunali, ecco il capolavoro supremo – commenta il consigliere Latorraca – Senza alcuna preventiva comunicazione ai Consiglieri, con un coup de théâtre degno della comedie italianne (nella quale si recitava a soggetto), il Sindaco inveisce contro le opposizioni, ree di aver osato disturbare il manovratore con un argomento tanto puerile da tenere in scacco la maggioranza per oltre due mesi”.

E conclude: “Antonio Metrangolo, con tutta evidenza, dispone di argomenti molto persuasivi nei confronti della Lega canturina e dopo la ‘penitenza’ autoinflittasi e la temporanea privazione dell’indennità, può tornare in corsa”.

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