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Nidi di Como, l’accusa di Lissi (Pd): “Mancanza di personale, no al passo falso dell’esternalizzazione”

Pubblicate le graduatorie: oltre 150 bimbi non possono godere del servizio.

Nidi di Como, l’accusa di Lissi (Pd): “Mancanza di personale, no al passo falso dell’esternalizzazione”
Como città, 02 Luglio 2020 ore 17:28

Dopo il gruppo Civitas, anche il Pd interviene sul problema delle liste d’attesa dei nidi di Como. Da quanto annunciato dall’assessore alle Politiche Educative Alessandra Bonduri saranno infatti oltre 150 i bimbi che resteranno senza questo importantissimo servizio.

Nidi di Como: le parole di Lissi

“In questi giorni decine di madri e padri di Como si trovano a combattere l’ansia di dover sistemare i propri figli in asili nido che, però, sono senza disponibilità di posti, vedendosi quindi bloccati in graduatorie chilometriche. È paradossale che alcuni asili abbiano addirittura disponibilità di posti pari allo zero assoluto come sta capitando tra Albate e Como Sud. Così si lasciano interi quartieri scoperti, senza un servizio importantissimo e che non può essere assorbito da strutture private” denuncia Patrizia Lissi, consigliere comunale del Partito Democratico di Como.

“Il caos a cui stiamo assistendo e che coinvolge le famiglie della nostra città non è certamente una novità e non dipende solo dal Coronavirus o dalla sensata necessità di evitare asili troppo affollati – prosegue la consigliera – Le giustissime precauzioni hanno solo aggravato i problemi dati dalla mancata assunzione di nuovo personale negli anni passati che ha creato gli stessi problemi. Per incapacità politica o visione ideologica, purtroppo, sono stati smantellati i risultati ottenuti dall’amministrazione Lucini che era riuscita ad azzerare le liste d’attesa. Oggi si raccoglie quello che è stato seminato ma a farne le spese sono genitori e figli”.

“Un’altra conseguenza interamente legata alla mancanza di personale aggravatasi negli anni è la possibilità che si compia il passo falso dell’esternalizzazione del servizio asili nido – conclude Lissi – Davvero vogliamo che il Comune si riduca solo a un palazzo vuoto, capace di svolgere un servizio pubblico solo con l’intervento di terzi? La privatizzazione è una deriva da evitare e come Partito Democratico faremo di tutto per combatterla, a cominciare da un emendamento al nuovo regolamento”.

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