una foresta nel fiume

Pulizia torrente Cosia, Pd contro il Comune: “Lo sfalcio non è compito della Protezione Civile ma della Regione”

I Dem attaccano: "Il Comune si è limitato ad aspettare che la situazione diventasse semplicemente ingestibile tanto da mobilitare con urgenza i volontari".

Pulizia torrente Cosia, Pd contro il Comune: “Lo sfalcio non è compito della Protezione Civile ma della Regione”
Como città, 20 Luglio 2020 ore 14:27

Da anni le condizioni in cui versa il letto del torrente Cosia sono disastrose. Un vero e proprio bosco si è fatto largo nell’alveo con il pericolo che in caso di piena il fiume straripi a causa di ingorghi. Senza contare quanto la mancata cura del verde incida sul proliferare di zanzare e insetti con il caldo. Diverse le segnalazioni anche in consiglio comunale per sollecitare Regione Lombardia (titolare della cura dei letti dei fiumi) a intervenire. Poi, a sorpresa, l’intervento della Protezione Civile di Como per lo sfalcio.

Pulizia torrente Cosia, Pd contro il Comune

“Regione Lombardia sta investendo grandi risorse in campagne di comunicazione per il rilancio dopo il Covid ma non riesce a tenere sotto controllo situazioni che richiedono una banale manutenzione ordinaria per il benessere e la sicurezza dei cittadini – ha commentato il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo – A dimostrarlo sono le condizioni pietose del torrente Cosia che fino a qualche giorno fa era una vera e propria giungla. Lo sfalcio spetta a Regione ma i volontari della Protezione Civile di Como sono intervenuti al suo posto per liberare il letto dalla vegetazione che ne ostruiva il corso. Evidentemente in Regione si tiene di più agli hashtag e alle campagne mediatiche piuttosto che a mettere in sicurezza il territorio”.

“E’ dal 2018 che denuncio la mancanza di interventi regolari sul letto del Cosia e come questa rischi di essere un pericolo: in alcuni periodi dell’anno la vegetazione è talmente fitta da rallentare il deflusso di acqua in caso di maltempo. E’ inaccettabile che Regione abdichi alle proprie responsabilità e si aspetti che ci pensino i volontari della Protezione Civile di Como, a cui va certamente tutto il mio apprezzamento. La ripartenza e il ritorno alla normalità non passano solo attraverso il rilancio della nostra regione agli occhi degli esterni ma anche e soprattutto attraverso la cura e la messa in sicurezza del territorio per chi lo vive tutti i giorni” conclude Orsenigo.

Sulla questione intervengono anche i consiglieri comunali Dem, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, che più volte hanno sollecitato il Comune a chiedere un intervento di Regione.

“Spesso, in consiglio comunale, abbiamo chiesto venisse fatto qualcosa per tenere sotto controllo le condizioni del letto del Cosia. La risposta dell’amministrazione Landriscina è sempre stata una: nascondersi dietro al fatto che spettasse a Regione Lombardia porre mano al problema. Non dimentichiamoci che il Comune avrebbe potuto e dovuto sollecitare con insistenza un intervento regionale. Invece ci si è limitati ad aspettare che la situazione diventasse semplicemente ingestibile tanto da mobilitare con urgenza i volontari della Protezione Civile”.

“E’ poi bene non dimenticarsi che i residenti che vivono sul tratto a monte degli interventi, tra Tavernerio e Camnago Volta, richiedono da tempo che la manutenzione del letto del torrente e delle vasche di espansione sia più frequente. Il Comune chieda a Regione di intervenire almeno in questo tratto – dichiarano i due consiglieri che concludono – Se non fosse causa di rischio in caso di precipitazioni abbondanti, il tutto sarebbe ironico se non ipocrita visto che chi siede in giunta, oggi, ha fatto della manutenzione del Cosia un cavallo di battaglia dai banchi dell’opposizione, per poi, semplicemente, lavarsene le mani una volta eletto. A riprova di questo atteggiamento uno degli attraversamenti pedonali sul torrente che oggi, a tre anni dall’insediamento dell’amministrazione, rimane ancora inagibile”.

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