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l'intervista

Btf Cantù, coach Rossi: "Sospensione inevitabile: impossibile gestire emergenza per tempi e spazi"

Conclusi i campionati di basket per ordine della Federazione.

Btf Cantù, coach Rossi: "Sospensione inevitabile: impossibile gestire emergenza per tempi e spazi"
Sport Canturino, 05 Aprile 2020 ore 11:00

A tu per tu con Valerio Rossi, coach del Btf Cantù che milita nella Serie C femminile.

Basket femminile "La Federazione ora dovrà aiutare e guidare le società in previsione della ripresa"

Anche il basket femminile in Brianza ha chiuso i battenti. L'emergenza Coronavirus ha fatto fischiare la fine anticipata della stagione agonistica in ogni categoria regionale giovanile e senior compresa la serie C femminile dove milita il BTF Cantù. Le furie rosse canturine hanno fatto in tempo a giocare il 6° turno di ritorno il 22 febbraio scorso per poi vedersi stoppare, campionato fermato quindi definitivamente dalla Federazione Italiana Pallacanestro. Scelta drastica che però non ha sorpreso Valerio Rossi, allenatore e figura storica del Btf'92 Cantù.

"Purtroppo penso che fosse inevitabile e l'unica decisione possibile da prendere. Anche pensare a una ripresa diventava quasi impossibile. Parlo semplicemente per l'impianto sportivo dove giochiamo noi, il Toto Caimi di Vighizzolo. Un impianto dove si disputano ben 10 campionati. A oggi lo stop aveva determinato oltre 40 partite sospese e ce ne sarebbero state altrettante da qui alla ripresa se non di più - ha spiegato il tecnico - Sarebbe stato impossibile trovare gli spazi e gli orari per pensare di recuperare tutte queste partite e poi terminare la stagione. Ovviamente nella migliore delle ipotesi in caso di ripresa nei prossimi mesi. Anche a chi dice che si poteva giocare in estate penso che sarebbe stato difficile da realizzare e gestire per tanti motivi almeno a livello dilettantistico. Per quanto riguarda il movimento professionistico invece penso che si potrebbe fare. Ritengo quindi che la sospensione sia stata inevitabile ma corretta per il bene di tutti".

Ora lasua squadra è costretta a casa: stagione finita ma le sue ragazze continuano lo stesso ad allenarsi?

Diciamo che ci provano a mantenere la concentrazione perché senza un obiettivo concreto diventa difficile allenarsi con continuità ma diciamo che ci stanno provando anche a casa e individualmente ognuno in base agli spazi che ha.

Valerio Rossi, si aspettava una vicinanza maggiore da parte della FIP, la Fedarazione Italiana Pallacanestro.

Sicuramente sì. L'ho trovata latitante nei confronti delle società. A parte le comunicazioni inerenti alle sospensioni prima temporanea e poi definitiva della stagione e un messaggio di solidarietà del comitato regionale, poi più nulla. Mi sarei aspettato in questo momento di difficoltà anche per società e addetti ai lavori, una comunicazione maggiore e anche qualche indicazione dal punto di vista amministrativo anche in prospettiva futura. Capisco che la situazione è complicata e inusuale per tutti e che ci sono cose più importanti ma penso che la Fip avrebbe dovuto avere una comunicazione più efficace e diretta con le società cosa che invece CSI e UISP hanno saputo fare.

Non si sbilancia molto guardando al futuro.

Premesso che ci auguriamo tutti che la situazione possa tornare alla normalità quanto prima prevedo che questa emergenza avrà ripercussioni gravi dal punto di vista economico anche sul basket e sulle società. Ecco perché mi aspetto che la federazione si metta al servizio dei club per aiutarli a iscriversi nella prossima stagione altrimenti ci sarà il rischio che molte realtà possano scomparire. Da parte nostra per esempio difficile adesso prevedere come ci comporteremo. Sappiamo che probabilmente i campionati saranno a libera iscrizione e bisognerà quindi valutare al momento in che campionato iscriversi anche perché bisognerà prima parlare con gli sponsor e vedere se continueranno a collaborare con noi e poi resta da verificare la situazione impianti. Insomma ora è ancora troppo presto per parlare di quello che sarà. Ora pensiamo a vincere questa partita tutti insieme, al futuro penseremo dopo".

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