dopo la tragedia

Omicidio di don Roberto, piazza Duomo gremita e le campane della città suonano per lui DIRETTA

Alle 20,30 inizierà la diretta del Rosario presieduto dal vescovo Oscar Cantoni.

Omicidio di don Roberto, piazza Duomo gremita e le campane della città suonano per lui DIRETTA
Como città, 15 Settembre 2020 ore 20:20

Omicidio di don Roberto, piazza Duomo gremita per il rosario in Cattedrale.

Omicidio di don Roberto, piazza Duomo gremita per il rosario in Cattedrale

Alle 20.30, nella Cattedrale di Como, il Vescovo Oscar Cantoni presiederà il Santo Rosario, durante il quale si pregherà per don Roberto Malgesini, per la sua famiglia e anche per colui che lo ha colpito mortalmente questa mattina in piazza San Rocco. La morte del parroco, in modo così brutale e prematuro, ha scosso la città che ha risposto riunendosi. E’ già piena infatti piazza Duomo, non mancano le candele, in attesa che la cerimonia inizi. La cattedrale è già piena, per via del distanziamento, ma sono in molti coloro che ascolteranno la cerimonia dalla piazza.

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Il Rosario, poiché gli ingressi in Cattedrale sono limitati per il contenimento da coronavirus, sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como”.

“Non è un caso se proprio in questo giorno il nostro don Roberto è passato dal nostro mondo alla casa del padre per il gesto inconsulto di uno squilibrato. Maria ha preso tra le sue braccia don Roberto come ha fatto con suo figlio – ha commentato il vescovo Oscar Cantoni – Anche la chiesa di Como abbraccia don Roberto e tutta la comunità di Como, traumatizzata da quanto accaduto. Abbiamo un nuovo martire della carità, come don Renzo Beretta nel 1999. Come Maria stava sotto la croce di Gesù, don Roberto stava sotto le tante croci dei nostri poveri, senza distinzioni tra italiani o stranieri, cristiani o di altre confessioni, lavorando sempre in sordina. Ricordo don Roberto come un prete felice, di servire Gesù nei poveri. In essi riconosceva la carne viva di Cristo, a cui si era donato con uno speciale ministero, che potremmo definire di carità spicciola”.

“I comaschi, almeno quelli che preferiscono gli occhi alle orecchie, nutrivano per lui garbata ammirazione e non hanno mancato di riconoscere in lui un pastore degno di stima e affetto – ha proseguito il vescovo – Mi ha sempre stupito quanti comaschi lo salutavano camminando per strada. Stasera lo piangono i suoi assistiti di ogni nazionalità, cultura e religione, in lui riconoscevano un padre che aveva sempre cura di loro. Egli riflette, in questo clima spesso disumano, il segno vivo della tenerezza di Dio padre che vuole fare della chiesa un ambiente di misericordia. Che il sacrificio di don Roberto possa contribuire a promuovere quella cultura della misericordia che è lo scopo fondamentale del sinodo che celebriamo. Che don Roberto dia nuovo impulso al nostro presbiterio e a me stesso”.

“Vorrei che tutti ci dimostrassimo un cuore solo e un’anima sola e animati dalla lezione che ci ha insegnato questo nostro fratello. Dobbiamo sentirci tutti fratelli. La fratellanza è il nuovo nome della pace: o ci salviamo insieme o ci danniamo insieme. A noi questa grande responsabilità” ha aggiunto.

Poi un lungo applauso ha chiuso la cerimonia e alle 21.23 tutte le campane della città hanno ritoccato per don Roberto.

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