Cronaca
Olgiate Comasco

Una speranza per mamma Sonia: donazioni a sostegno del costosissimo ricovero in Austria

Da un anno la donna è tracheotomizzata e non può più parlare: mobilitazione a Olgiate Comasco e non solo.

Una speranza per mamma Sonia: donazioni a sostegno del costosissimo ricovero in Austria
Cronaca Olgiate, 19 Ottobre 2022 ore 10:55

Una speranza per mamma Sonia: raccolta fondi a sostegno del ricovero in una clinica specialistica in Austria.

La speranza di tornare a parlare

Una famiglia di Olgiate Comasco messa alle strette dal calvario che sta affrontando da un anno. Patrizia Antonietta Varratta, 58 anni, da tutti conosciuta come Sonia, da un anno è tracheotomizzata: non può più parlare, in seguito alla rottura di un nervo durante la rimozione di un tumore. E' assistita 24 ore su 24 dal marito Guido Villa e aiutata anche dal piccolo di casa, Elia, alunno della scuola primaria di Somaino. La speranza di riacquisire la parola, o almeno provarci, è affidata a un costosissimo ricovero in una clinica austriaca, a Hochzirl (Innsbruck): circa 35.000 euro solo per il primo mese di cure, poi si vedrà.  Una parte delle spese è coperta dalla sanità pubblica. Ma immediatamente servono 17.000 euro e per gli eventuali successivi mesi di ricovero, auspicando che dopo le prime cure si concretizzino benefici, non c’è certezza.

L'appello lanciato tramite il Giornale di Olgiate

 

Cercando aiuto, la famiglia ha affidato al Giornale di Olgiate la storia di mamma Sonia. E la testimonianza riportata dal settimanale ha lanciato un appello alla comunità olgiatese. Seguendo passo passo gli sviluppi della vicenda, sempre tramite il Giornale di Olgiate, sul territorio è scattata mobilitazione fondamentale. In primis grazie alla Fondazione Paolo Fagetti, col suo presidente Enrico Fagetti e Giorgio Mangano, che è riuscita ad aprire un conto corrente finalizzato alla raccolta di offerte a favore del ricovero di mamma Sonia: IT89 W030 6909 6061 0000 0190928 in testato alla Fondazione Paolo Fagetti. Azione condivisa in primis dalla pubblica assistenza Sos di Olgiate Comasco. Il sindaco Simone Moretti ha saputo coinvolgere il mondo del volontariato olgiatese.  E immediatamente le donazioni hanno iniziato ad arrivare.

L'appello del sindaco

"La comunità olgiatese, quando un nostro concittadino è in difficoltà e chiede aiuto, risponde presente  - le parole del sindaco - Così è stato di recente con gli aiuti alle popolazione dell’Ucraina, lo è anche in questo momento per mamma Sonia. Infatti anche le associazioni olgiatesi, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e grazie alla disponibilità della Fondazione Paolo Fagetti e della Sos di Olgiate Comasco hanno deciso di dare “Una Speranza per Mamma Sonia” aprendo un conto corrente dedicato che si affianca alla raccolta fondi per la stessa finalità aperta dal figlio Nicol sulla piattaforma Go fund me. Le associazioni riunite la scorsa settimana per le iniziative relative al Natale hanno condiviso di aiutare mamma Sonia aprendo questo conto con la Banca Proxima (la banca delle associazioni)".

Il conto corrente

"Il conto corrente ha una peculiarità: è un conto sempre aperto che oggi sosterrà Mamma Sonia, domani proverà e contribuirà a sostenere le tante situazioni di difficoltà a cui inevitabilmente andremo incontro dopo questi due anni di pandemia che hanno fatto ritardare interventi chirurgici urgenti causa Covid e le tante difficoltà dovute oggi dalle bollette alle stelle. Per alimentare la speranza di Mamma Sonia c’è il ricovero in una struttura specializzata in Austria  per provare a farle tornare la parola dopo l’intervento non andato a buon fine e farle recuperare la mobilità, visto che oggi la nostra concittadina è allettata, assistita dal marito h24 aiutato dalla sua famiglia. Visto il costo elevato dell’intervento, coperto in parte per il primo mese anche da Ats Insubria e della permanenza in Austria, ecco le coordinate del conto corrente dedicato per portare un concreto aiuto economico (ogni goccia aiuta a formare il mare)  che possa aiutare a mantenere viva la speranza. Grazie a tutti!".

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