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Stadio Sinigaglia, i cardini della concessione al Como 1907: entro 6 mesi un progetto sui lavori per Serie A e B

La società si prende in carico manutenzione ordinaria e straordinaria. Al Comune la possibilità di organizzare 5 eventi l'anno.

Stadio Sinigaglia, i cardini della concessione al Como 1907: entro 6 mesi un progetto sui lavori per Serie A e B
Como città, 10 Agosto 2020 ore 14:57

A inizio luglio il Comune di Como ha annunciato, congiuntamente con il club Como 1907, di aver trovato un accordo con la società calcistica per una concessione dello Stadio Sinigaglia di dodici anni. Quali però i punti fermi che saranno nel contratto (non ancora firmato)?

A svelare, almeno in parte, le basi della nuova convenzione è la delibera di Giunta comunale approvata a Palazzo Cernezzi lo scorso 23 luglio e ora divenuta pubblica. I punti più salienti? Un campo sintetico da mezzo milione di euro e sei mesi per la società per presentare al Comune i lavori che vuole realizzare, oltre a un canone di 41.800 restando in Serie C.

Stadio Sinigaglia, la concessione: i punti cardine

Nello specifico la delibera spiega che:

“Dato atto

che Como 1907 ha manifestato l’intenzione di eseguire a suoi totali oneri e cura il rifacimento in sintetico del campo di calcio, nonché di procedere alla progettazione degli interventi necessari all’eventuale progressione di categoria della squadra;

che al fine di ammortizzare tali spese, il cui importo si attesta su circa 500.000,00 euro, la società necessita di una concessione di congrua durata;

Ritenuto di assentire tale concessione, fissando come segue gli elementi essenziali della stessa:

– Durata della concessione: anni dodici
– Il complesso immobiliare potrà essere utilizzato dalla Concessionaria per l’organizzazione e lo svolgimento di manifestazioni calcistiche, ivi compresi gli allenamenti e attività collaterali connesse all’attività sportiva;
– La Concessionaria dovrà provvedere a propria cura e spese alle verifiche e quant’altro necessario per garantire l’agibilità delle porzioni concesse;
– La Concessionaria potrà organizzare, in numero non superiore a sette per anno, eventi, attività ricreative, culturali, convegnistiche, commerciali e/o di spettacolo;
Il Comune concedente si riserva la facoltà di utilizzare gratuitamente lo stadio per lo svolgimento nel corso di ogni anno di 5 manifestazioni promosse nell’ambito della propri attività istituzionale;
La Concessionaria è autorizzata a porre in vendita all’interno dello stadio, direttamente o tramite terzi, materiale tecnico, sportivo e/o di merchandising, ferma restando l’acquisizione dei permessi di legge e regolamentari, nonché il rispetto delle condizioni eventualmente stabilite da parte dell’UTC/Opere Pubbliche e dalla competente CPV. La messa a norma del locale per l’utilizzo in questione e l’adeguamento della SCIA è a carico della Concessionaria.

Canone annuo richiesto nella situazione attuale: Euro 41.800,00. Qualora successivamente alla Data di Decorrenza la prima squadra di Como 1907 ottenga la promozione al campionato di Serie B, il Canone sarà automaticamente adeguato, nella misura di Euro 58.800,00; Qualora successivamente alla Data di Decorrenza la prima squadra di Como 1907 ottenga la promozione al campionato di Serie A, gestito ed organizzato dalla Lega Nazionale Professionisti A (la “Lega Serie A”), il Canone sarà automaticamente adeguato, nella misura di Euro 95.800,00;

La manutenzione ordinaria degli immobili, degli impianti e delle attrezzature dello stadio comunale, ivi compreso l’impianto di illuminazione, dovranno essere eseguiti a cura e spese della Concessionaria, secondo quanto previsto dall’art. 1609 del codice civile;

– La Concessionaria dovrà provvedere a propria cura e spese ai collaudi statici annuali sulle strutture metalliche (tribune, parapetti, pensiline ecc.) nonché a verifiche mensili sulla funzionalità e l’idoneità di tutto il complesso, così come previsto dall’art. 19 D.M. 18 marzo 1996, oltre all’esecuzione e manutenzione delle opere che venissero richieste dagli organi preposti al rilascio dell’agibilità e per il miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’impianto (Ministero dell’Interno, VV.FF., C.P.V.e F.I.G.C.) e a quant’altro previsto dalle norme vigenti e future in tema di sicurezza e di esercizio di impianti sportivi;

La concessionaria si impegna a presentare al Comune, entro 6 mesi dalla stipula della presente concessione, un progetto complessivo delle opere necessarie al fine di adeguare l’impianto ai requisiti richiesti per le categorie A e B in termini capienza minima, sicurezza e agibilità imposti dalla FIGC, o comunque dalle autorità sportive competenti;

– Qualora la prima squadra della concessionaria ottenga la promozione al campionato di Serie B o di Serie A le parti si impegnano secondo buona fede a rivedere le condizioni della presente concessione e a valutare, alla luce dell’entità delle opere da realizzarsi, il riconoscimento di quota parte degli oneri sostenuti in conto canone;

– La società si obbliga ad installare, a suo totale onere e cura presso lo Stadio un terreno di gioco in erba sintetica, in sostituzione del terreno in erba naturale esistente. Il Comune autorizza sin d’ora il predetto intervento. Tale autorizzazione è subordinata all’ottenimento del parere favorevole della Soprintendenza e al perfezionamento del conseguente titolo edilizio che la concessionaria dovrà presentare ai sensi e per gli effetti del DPR 380/2001. I predetti lavori dovranno essere realizzati nel rispetto del D.lgs 50/2016;

La società garantisce l’effettuazione a suoi totali oneri e cura delle opere di manutenzione straordinaria, del campo, ivi compresa la sua sostituzione in caso di deterioramento prima dello scadere della concessione, assumendosi in ogni caso l’onere dello smaltimento del materiale risultante dal predetto deterioramento. Nel caso in cui la presente concessione venisse revocata dal Comune per motivi di pubblico interesse, l’indennizzo spettante alla concessionaria, ai sensi di legge dovrà comprendere il ristorno delle spese sostenute per la realizzazione del campo non ancora ammortizzate al momento della revoca.

– La concessione stessa potrà essere revocata, con preavviso di mesi 12 (dodici), in qualsiasi tempo ove ragioni di pubblico interesse dovessero richiedere l’adozione di tale provvedimento, o dichiarata decaduta al verificarsi degli inadempimenti previsti ed in particolare in caso di mancata iscrizione ad un campionato di calcio organizzato dalla FIGC. La revoca avrà efficacia dal termine della stagione sportiva e cioè dal 30 giugno successivo, fatto salvo comunque il periodo di preavviso di cui sopra. Laddove la revoca comportasse pregiudizi in danno del concessionario, l’amministrazione provvederà al loro indennizzo secondo quanto disposto dall’art. 21-quinquies della legge 241/1990 e s.m.e i.;

– Qualora il Comune avviasse un progetto di riqualificazione complessiva dello Stadio, anche a seguito di proposta di Partenariato Pubblico Privato da parte di un soggetto terzo, il Comune potrà revocare in toto o parzialmente la concessione con conseguente risoluzione del contratto. In tale ipotesi il Comune richiederà al soggetto attuatore di garantire alla concessionaria il termine del campionato.

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