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Calcio paralimpico, la stagione segnata dal Covid dagli occhi della Rolafer Briantea84

Cronaca di un anno "interrotto" dall'emergenza ma non povero di sorprese positive

Calcio paralimpico, la stagione segnata dal Covid dagli occhi della Rolafer Briantea84
Canturino, 09 Agosto 2020 ore 14:39

Quello concluso antipatamente a causa dell’emergenza coronavirus è stato un anno particolare per la Rolafer Briantea84 di Cantù, iniziata con il progetto di estendere a tutte le sue squadre l’idea di gioco del calcio a 7.

Calcio paralimpico, l’anno della Rolafer Briantea84

Il Torneo di Lugano (1-4 agosto 2019) a segnare la fine della stagione 2018-19, il debutto ufficiale a Sallanches (Francia) per la manifestazione che ha decretato l’inizio dell’annata sportiva 2019-20 e, al ritorno, la ripresa degli allenamenti al campo di Cimnago (Mb).
La Rolafer Briantea84 Cantù è ripartita con un progetto molto chiaro, ovvero quello di estendere l’idea di gioco (tecnico-tattico) del calcio a 7 a tutte le proprie squadre iscritte ai diversi campionati, in quello Figc – Dcps (Federazione Italiana Giuoco Calcio – Dipartimento calcio paralimpico sperimentale) con il Milan for Special targato Briantea84 e nel Csi (Centro Sportivo Italiano) di Como, con sessioni di esercizi improntati all’uniformità in preparazione degli eventi calcistici dell’anno.

“Siamo partiti con l’idea di impostare il calcio a 7 per tutti – ha commentato Giorgio Pagani, responsabile settore calcio di Briantea84 -, guardando anche ai risultati sportivi da conquistare sul campo. Questo cambiamento è servito, è andato bene. Poi la situazione generale non ci ha permesso di avere un riscontro del lavoro svolto negli eventi che avevamo in programma, ma non vedo questo come aspetto negativo. I tornei europei a cui partecipiamo ogni anno (e che sanciscono sempre l’inizio o la fine di una stagione, ndr) servono tantissimo al gruppo. Le trasferte all’estero, dal punto di vista educativo e sportivo, sono le migliori. Abbiamo la possibilità di confrontarci con nuove formazioni, un bello stimolo per aumentare conoscenze e partecipare poi ad altri appuntamenti stagionali”.

Atleti con e senza disabilità in campo insieme

Da fine settembre a metà febbraio si è svolto regolarmente il campionato Csi. Iscritta alla Serie C – girone C del campionato open maschile, la Rolafer Briantea84 Cantù è l’unica formazione che schiera in campo atleti con e senza disabilità, un gruppo integrato che partecipa ad un campionato non retto da un regolamento adattato. Da diverse stagioni, infatti, la società canturina sta portando avanti un progetto che è stato fortemente voluto e sostenuto e che ha riscontrato sempre un notevole successo.

“Ritengo che la stagione sia stata positiva nonostante la chiusura anticipata – ha commentato Luca Brienza, mister della Rolafer Briantea84 Cantù iscritta al campionato Csi -. All’inizio ci siamo dovuti adeguare ai movimenti del calcio a 7, poi a febbraio siamo arrivati a giocarcela con tutte. Basti pensare alla sfida contro la seconda in classifica: all’andata siamo stati sconfitti largamente (12-0), ma al ritorno abbiamo tenuto testa con qualità (3-2 poi il finale per gli avversari). Questo è un punto di partenza per l’anno prossimo, le avversarie hanno sicuramente più esperienza di noi, ma tutto è servito per migliorare. I rapporti tra gli atleti si sono consolidati, sono soddisfatto“.

Un gruppo forte al di là dei risultati

“In ottica sportiva non sono arrivati subito grandi risultati – ha aggiunto Pagani -, ma nel gruppo nessuno si è demoralizzato. Ho notato grande voglia di partecipazione, con dedizione sia durante gli allenamenti che nel corso delle partite. Ogni atleta ora dovrà avere degli obiettivi stagionali da raggiungere e, di conseguenza, arriverà tutto il resto“. Il campionato Figc Dcps è partito a febbraio ed è stato interrotto dopo due giornate a causa della diffusione del Coronavirus. La Rolafer Briantea84 Cantù, che scende in campo con la maglia dell’AC Milan, si è iscritta con la squadra di Quarta Categoria e di Quinta Categoria – livello B – (sono quattro le categorie del campionato Figc Dcps del girone Lombardia: Quarta, Quinta – A e B -, Sesta).

“Gli atleti hanno avuto poca possibilità di dimostrare le loro qualità sul campo – ha commentato Pagani -, ma siamo pronti per ripartire nella prossima stagione. È un campionato interessante, in grande espansione e ci alleneremo per fare sempre meglio”.

Gli allenamenti online durante il Covid

Periodo di stop lontano dai campi, l’idea di riportare tutto il lavoro in via telematica. L’organizzazione di sessioni di allenamento online sulla piattaforma Zoom per quasi due mesi e mezzo, con gli atleti tutti in divisa e ognuno collegato dalla propria abitazione. Appuntamenti di calcio e anche oltre lo sport tra chiacchiere, opinioni e challenge.

“È stato un ottimo metodo per sopperire al periodo del lockdown – ha continuato Brienza, mister che ha diretto gli allenamenti online -, quando non si potevano vedere dal vivo i compagni di squadra. Gli allenamenti sono stati svolti in maniera differente, oltre agli esercizi fisici siamo riusciti a trovarci per scambiarci opinioni, chiacchierare e confrontarci sul periodo storico che stavamo attraversando. Questo è stato molto utile sia per gli atleti che per noi mister, il tutto ha permesso di stare assieme”.

Il ritorno in campo

A fine giugno c’è stata la possibilità di ritornare sul campo per allenarsi in presenza seguendo tutte le direttive emanate dal protocollo Figc. La Rolafer Briantea84 Cantù è tornata, così, a Cimnago fino a fine luglio. “È stato bellissimo riassaggiare il rettangolo verde – ha aggiunto mister Brienza -, quello per cui noi ci alleniamo. È stato importante toccare nuovamente il pallone, rivivere un ambiente di squadra e di gruppo rispettando tutte le norme precauzionali che ci hanno indicato”.

“Il primo allenamento è stato uno spettacolo – ha concluso Pagani -, aspettavamo questo momento da tantissimo tempo. Esperienza che mi mancava personalmente, il sentire tanta voglia di tornare sul campo. Dobbiamo recuperare la forma tecnico-fisica, ma a settembre riprenderemo con una buona preparazione. Cosa ho notato? Alcuni atleti, grazie agli allenamenti online su Zoom, hanno cambiato il loro approccio diventando più partecipi, mettendosi in gioco. Frutti più che positivi”.

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